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Martedì, 7 Dicembre 2021
Interviste

"Insignificante presenza del ministro"

Il segretario provinciale del Pd D'Arienzo attacca il titolare del Viminale e la Lega Nord

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha usato il palco del convegno intitolato "La sicurezza urbana", svoltosi questa mattina a Verona, all'interno del Palazzo della Ragione, per spiegare le nuove necessità e il nuovo percorso che si devono percorrere in materia di sicurezza. Al titolare del Viminale ha risposto immediatamente il segretario veronese del Partito Democratico Vincenzo D'Arienzo: "Verona non ha bisogno dell’ennesima strumentalizzazione politica della Lega sulla sicurezza. È grottesco che quello che Maroni non riesce a fare a Roma, pensa di farcelo bere a Verona. Per fortuna non ci crede più nessuno. E dopo l’ennesima bocciatura del suo provvedimento propagandistico del reato di clandestinità, è addirittura insignificante la sua presenza nella nostra città".

D'Arienzo poi affonda il coltello nei confronto del Carroccio: "Da una parte la Lega promette e dall’altra taglia i fondi alle Forze di Polizia, vota le leggi ammazza sentenze a favore dei potenti come Berlusconi, vota la prescrizione breve che libera tanti indagati e attua provvedimenti fasulli. Un velo pietoso, inoltre, anche sulla bufala delle ronde padane. Il rischio è che puntando su soluzioni irrealizzabili si ingannano di nuovo i veronesi. Non serve che a Verona venga il Ministro. Maroni è lo stesso dei provvedimenti dichiarati illegittimi dalla Corte Costituzionale e dalla Corte di Giustizia Europea. Che credibilità ha se non riesce neanche a fare norme valide?"

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