Inchiesta Last Bet, quattro partite del Chievo nel mirino

Nelle intercettazioni si parla della trasferte della squadra clivense a Cesena, Cagliari e Milano

Inchiesta Last Bet, quattro partite del Chievo nel mirino

Le duemila pagine di intercettazioni che gli investigatori hanno accumulato in questi mesi di inchiesta sullo scandalo scommesse nel mondo del calcio offrono ogni giorno qualche nuova puntata. E il fango si allarga fino a lambire anche le squadre scaligere. Del Chievo si parla spesso al telefono tra i componenti della "cricca", anche se è difficile separare ciò che può costituire solo millantato credito da ciò che invece è accaduto veramente. Da sottolineare che non c'è nessun tesserato della società clivense indagato o accusato. E da Cremona filtra l'ipotesi che le indagini riguardanti le squadre di serie A siano destinate a sgonfiarsi, perché nelle intercettazioni non ci sarebbe la "pistola fumante".

CESENA-CHIEVO 1: Il 18 febbraio 2011 Massimo Erodiani chiama Gianfranco Parlato. Discutono della possibilità di truccare la partita del successivo 27 febbraio tra la squadra romagnola e quella clivense. Parlano di Marco Bernacci, ex centravanti del Cesena, che si era ritirato a inizio stagione "perché depresso". E, soprattutto, parlano delle società dicendo: "Si mettono d'accordo loro, noi non dobbiamo entrare".

Parlato: "Non c'abbiamo i contanti in mano... hai capito allora il discorso... lui ha dato un foglio di 20 (assegno da 20mila euro) a lui gli hanno dato ok e settimana prossima mi dà i contanti... ho visto adesso Berna (Marco Bernacci) lunedì mattina mi da 4mila euro in contanti va bene... questo l'ho visto adesso di persona infatti ho aspettato di vedere anche lui per chiamarti... quindi si è detto non ci sono problemi anche se hanno perso qualcosina perche han giocato pure l'1 va beh ... si attaccano quindi non ci sono problemi però ho detto m'hai dato un assegno da 20 anche perché ha detto devo aspettare la settimana prossima perché poi facciamo qualcosa mo lui stava andando via perché stanotte si è fermato lì che andava a parlare tra l'altro con quelli del Chievo per domenica prossima e sembra che la cosa si possa fare (Cesena-Chievo del 27 febbraio 2011, annotano gli investigatori)".
Erodiani: "Non questa la prossima".
Parlato: "Eh... a Cesena".
Erodiani: "Ok".
Parlato: "E non ci costerebbe niente a noi perché interagiscono loro, parlano direttamente di persona quindi noi andiamo solamente a rimorchio e possiamo quello che vogliamo".
Erodiani: "E va bene".
Parlato: "Ok gli hanno.. ha parlato".
Erodiani: "Però il problema è oggi".

CESENA-CHIEVO 2: Della squadra scaligera Gianfranco Parlato aveva discusso l'11 febbraio anche con Massimiliano Longhi, uno scommettitore.
 
Parlato: "Perché tanto i tuoi anche se mo... come posso dirti... le perdono tutte e due i tuoi, su se perdono sull'isola (Cagliari-Chievo del 13 febbraio, ndr) e perdono in casa col Diavolo (Chievo-Milan del 20 febbraio 2011) fuori un punto se lo prendono in ogni caso. O no?.
Longhi: "L'unico problema te lo dico già 1 se è 1 non c'abbiamo problemi".
Parlato: "Infatti gli ho detto guarda, tu cominciaci a parlare... perché tanto qui, proprio vanno direttamente dal director ok, dall'art director".
Longhi: "Chi?"
Parlato: "Osso, l'osso (gli investigatori scrivono: Treossi Fiorenzo, ex arbitro attuale team manager del Cesena Calcio).

LA RISPOSTA DELLA SOCIETA' BIANCONERA - "Siamo sorpresi di essere chiamati in causa da questi personaggi riscontrando anche che non ci sono coinvolgimenti diretti di tesserati bianconeri". Il Cesena prende le distanze dalle dichiarazioni di Gianfranco Parlato e Massimiliano Erodiani. "E' sufficiente aver visto la partita per capire che tipo di gara sia stata - viene osservato dai vertici romagnoli : noi dovevamo assolutamente vincere. Anche il nome di Fiorenzo Treossi viene soltanto dedotto: stiamo valutando se agire nella sedi competenti nei confronti di chi ha fatto in questo caso il nome del Cesena".

CAGLIARI-CHIEVO: Il giorno stesso Gianfranco Parlato chiama anche l'ex capitano dell'Hellas Antonio Bellavista, ora in carcere. E c'è voglia di arrivare a "grandi obiettivi".

Parlato: lascia stare la serie C che per me è una cosa imbarazzante
Bellavista: no lascia stare, siamo per le grandi cose
Parlato: lascia state la C non voglio neanche farli parlare
Bellavista: non è neanche da prendere in considerazione
Parlato: allora le cose grosse sono queste. E domani anzi dopodomani. A beh ma intanto ti avrei chiamato. Quelli su di Verona hanno chiesto agli isolani di fare una cosa tranquilla ma non gli hanno ancora risposto. E presumo che gli rispondano di no.
Bellavista: l'ovetto?

L'SMS DI BELLAVISTA: Sempre lo stesso giorno, Bellavista scambia una serie di messaggi con Pietro Bassi, "un informatore amico del ds della Nocerina" secondo gli inquirenti . "A Cagliari - scrive - non si ha ancora risposta e forse la risposta sarà no ma in ogni caso siamo pronti x ogni cosa che prepariamo ad Ascoli a Pescara a Chievo".

"STANNO GIOCANDO IL PAREGGIO DEL CHIEVO CON LA SAMPDORIA": Il 25 marzo 2011 un uomo dice a Gianfranco Parlato, collaboratore del Viareggio Calcio ed ex giocatore che ha militato in serie B e C indagato a piede libero: "Stanno già giocando il pareggio del Chievo". Il 26 marzo, secondo le carte, "Marco Pirani chiama Massimo Erodiani e dice che la prossima settimana c'è Chievo-Sampdoria e gli hanno detto che la stanno già massacrando sull'X e suggerisce a Erodiani di chiedere a Bellavista di sentire che lui ci può arrivare". il 28 marzo, su indicazione dei Monopoli di Stato, la procura federale bloccò effettivamente le puntate sul match poiché si era evidenziato un flusso anomalo di scommesse sul segno "X".

MILAN-CHIEVO: Il 19 marzo 2011 Massimo Erodiani racconta al "sodale" Francesco Giannone, che secondo gli inquirenti scommetteva sulle partite truccate: "L'anno scorso ho fatto il Chievo a Milano... Over tre e mezzo... Si sono presentati là... Mi hanno detto, vi facciamo vincere la partita, fateci fare un goal...! ... La partita mi sa che finì tre a uno... quattro a uno...". Non si sa a chi Massimo Erodiani si riferisca. Se a qualcuno della società clivense o meno. Fatto sta che il 16 ottobre 2010 Milan-Chievo si conclude sul 3-1. Mentre l'altra trasferta milanese dei gialloblù si conclude sul 4-3 per l'Inter.

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