Il vescovo veronese in Libia: "Donne stuprate e mutilate"

Monsignor Martinelli riferisce dei racconti che arrivano dalla citt assediata di Misurata

Il vescovo veronese in Libia: "Donne stuprate e mutilate"

"Alla fine della celebrazione della messa, mi sono trovato, in fondo alla chiesa una decine di donne libiche, musulmane. È la prima volta in 40 anni di celebrazioni in Libia. Sono venute in sacrestia piangendo. Molte per motivi di lavoro conoscevano alcune suore cattoliche”. Queste le parole di monsignor Giovanni Martinelli, vicario apostolico di Tripoli. “Queste donne ripetevano continuamente 'Padre, per favore, finiamola con la guerra, con le bombe. Ci hanno distrutto la famiglia, ci hanno sconvolto la vita sociale, i bambini non vanno più a scuola. Siamo sconvolte' - continua il prelato - Poi mi hanno riferito quello che sta succedendo a Misurata. Mi hanno che le donne sono violentate e mutilate, le famiglie sono rinchiuse in casa. 'Non avete idea di cosa sta succedendo là', mi hanno detto".

Monsignor Martinelli aggiunge che “come abbiamo scritto nel documento delle comunità cristiane presenti in Libia, occorre sfruttare le relazioni tribali. Gheddafi ha avuto il merito di aver riunificato le diverse cabile (tribù) libiche. Nella nostra dichiarazione suggerivamo di coinvolgere gli “elders” (i saggi, gli anziani) per trovare la via del dialogo tra le diverse componenti della società libica. Occorre quindi una forma di diplomazia che rispetti questa realtà", ha concluso il vescovo.

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