Il Pd: "La mafia qui punta sulla droga e sulle armi"

Maino Marchi, deputato e membro della Commissione antimafia, lancia l'allarme: "Stare allerta"

Il Pd: "La mafia qui punta sulla droga e sulle armi"
"Droga, armi, usura e riciclaggio: sono questi gli elementi a cui Verona deve fare attenzione rispetto al pericolo delle infiltrazioni mafiose. Perché se è vero che il nostro territorio possiede alcuni anticorpi “naturali”, come l'alta propensione alle esportazioni della nostra economia (in genere di scarsa attrattiva per le mafie) è anche vero che Verona resta una delle principali piazzeforti del Nord Italia nel traffico internazionali di stupefacenti, e che nelle pieghe dell'economia ufficiale ci sono le condizioni per ripulire il denaro sporco". Questo il quadro emerso ieri sera nel corso della serata dedicata alla criminalità a Verona organizzata dal Pd nell'ambito della Festa Democratica della Terza Circoscrizione, a Borgo Nuovo, cui hanno partecipato Maino Marchi, deputato Pd membro della Commissione parlamentare antimafia, Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di Avviso Pubblico e Antonino Leone, esponente Pd di Verona nel ruolo di moderatore.

Secondo Marchi “la prima condizione per combattere le mafie al Nord è l’assunzione della consapevolezza del loro insediamento”, ed è tanto facile quanto fatale, ha spiegato il deputato, cadere nello stesso errore commesso dal prefetto di Milano, pensando che tanto al Nord le mafie fanno soltanto affari. “Lo smentiscono i 300 arresti condotti eseguiti lo scorso luglio da polizia e carabinieri tra Reggio Calabria e Milano per traffico di droga, estorsione, usura e omicidio. Verona è invece sotto l'occhio vigile della Dia (Direzione investigativa antimafia) sia per i traffici di droga (16 arresti a novembre) sia per i traffici di armi”, ha aggiunto Marchi.

“I mafiosi prestano soldi non per far soldi, ma per impossessarsi delle proprietà”, ha ribadito Romani per far comprendere meglio il pericolo insito nelle infiltrazioni mafiose. Dapprima i malavitosi si presentano come “risolutori di problemi” grazie alla loro immensa disponibilità di denaro liquido, il che può attrarre imprenditori in difficoltà, specialmente in periodo di crisi come questo, e in breve prendono il controllo di tutto, attività e proprietà, con le buone o le cattive.

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