Il Pd fa i conti in tasca a Tosi "Crollano gli investimenti"

Per l'opposizione le entrate di palazzo Barbieri garantite soprattutto da multe e da tasse

Il Pd fa i conti in tasca a Tosi "Crollano gli investimenti"
Più tasse, più multe e più spese. Il Partito Democratico stila il suo bilancio dell'ultimo anno dell'amministrazione Tosi. Dal suo punto di vista. Prima che, entro il 30 giugno, palazzo Barbieri approvi il bilancio consuntivo del 2011. L'ultimo prima delle elezioni amministrative del prossimo anno. Il Pd punta principalmente il dito sulla voce "investimenti", che sarebbero calati del 30% rispetto al 2009. Secondo il rendiconto dell'anno finanziario 2010 si evincerebbe che il Comune ha incassato 117 milioni di euro, segnando un aumento del 50% rispetto al 2009. "La differenza - spiega in una nota il Pd - è data dalla Tia, tariffa sull'igiene ambientale, che pesa per 40 milioni di euro sia sulle entrate che sulle spese". Stefania Sartori, capogruppo del Partito Democratico a palazzo Barbieri sottolinea che l'amministrazione ha premuto l'acceleratore sulle entrate derivanti dalle multe, pari a 13,2 milioni di euro. Con un aumento del 6,6%. Gli introiti dell'imposta sulla pubblicità sarebbero aumentati del 25%, assicurando 4,3 milioni di euro.

"L'amministrazione comunale nel 2010 aveva previsto alienazioni per 106 milioni di euro - continua Stefania Sartori - ne sono arrivati solo quattro". Il problema è che puntare sulla vendita di beni immobili in questo periodo potrebbe costringere a delle svendite. Il settore è in crisi e non permette di pianificare con stabilità una politica di bilancio. "Quando si fanno i bilanci viene dato grande spazio ai quelli preventivi - attacca Roberto Uboldi, consigliere comunale Pd - si erano promesse opere per 203 milioni di euro, a consuntivo ci sono invece solo 18 milioni di euro di opere realizzate". Gli investimenti pubblici complessivi sarebbero passati dai 131 milioni di euro del 2005 ai 29 milioni di euro del 2010, segnando un -218%. "Con questa cifra si porta avanti a malapena la manutenzione ordinaria - rincara Uboldi - senza contare che sei milioni di euro servono a pagare la rata per l'acquisto dell'area del parco di San Giacomo.

Secondo l'opposizione molto preoccupante il calo di 500mila dei visitatori di musei e mostre. "Conseguenza del taglio del 4,3% degli investimenti nel settore", spiega la capogruppo Stefania Sartori. Sempre secondo il Pd la spesa corrente si è distinta per un aumento dei costi. Da 260 milioni di euro nel 2009 a 298 milioni di euro nel 2010, dovuti in gran parte ai costi di smaltimento dei rifiuti (di 40 milioni di euro).

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
VeronaSera è in caricamento