Il coro protesta, a rischio la prima del Barbiere di Siviglia

Gli artisti, preoccupati per i tagli alle Fondazioni, potrebbero incrociare le braccia sabato sera

Il coro protesta, a rischio la prima del Barbiere di Siviglia
Il debutto del giovane direttore d’orchestra Andrea Battistoni potrebbe essere rimandato. La prima di Barbiere di Siviglia, in programma sabato, rischia di saltare per lo sciopero indetto da quattro delle cinque sigle sindacali del coro della Fondazione. Coro che punta il dito contro una gestione non lungimirante, carenza di organico, contratti non adeguati. Ieri i rappresentati delle Rsu hanno incontrato i vertici della fondazione e il direttore artistico Fanni per cercare di arrivare ad un accordo che però non c’è stato.

"Non si tratta di uno sciopero politico ma di una protesta verso un modo inadeguato di gestire una delle più importanti risorse della lirica italiana e non solo", hanno fatto sapere gli artisti. "Ora che il bilancio è in pareggio e il fondo unico è stato reintegrato –hanno proseguito- ci aspettiamo che cambi qualcosa altrimenti il nostro dissenso continuerà a farsi sentire".

Non è la prima volta che i coreuti dell’Arena esprimono il loro disagio
. Lo scorso 5 giugno,  i lavoratori dell'Arena erano scesi in piazza per protestare contro il tagli previsti per le Fondazioni Liriche di Verona formando un girotondo lungo il vallo dell'anfiteatro. "Lo facciamo per proteggere il Teatro dal decreto Bondi – avevano sottolineato le sigle sindacali in una nota - e per ribadire l'importanza socio-culturale di questo luogo".

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