Il Comune raggranella i soldi per l'aeroporto

Oggi verr ratificato il pagamento della seconda tranche di investimenti per lo sviluppo del Catullo

Il Comune raggranella i soldi per l'aeroporto

Le casse comunali non navigano in buone acque. Al punto che la seconda tranche di aumento di capitale che spettava a palazzo Barbieri per lo sviluppo dell'aeroporto Catullo non era più una certezza. Si parla di settecentocinquantamila euro circa da sborsare. La strada principale che la Giunta ha individuato per reperire i soldi necessari è stata riscuotere una serie di crediti che l'amministrazione detiene nei confronti di diversi soggetti. Agsm, per esempio, dovrebbe ritornare l'aiuto economico ricevuto dal Comune per la bonifica dell'area dell'Ex Gasometro. La seconda è stata bloccare i pagamenti ai fornitori del Comune per due mesi.

Questo pomeriggio il Comune ratificherà la sua partecipazione all'aumento di capitale della società di gestione dell'aeroporto. La seconda "maxirata" delle quattro previste. Una scelta strategica da parte della Giunta. Praticamente unanime. "Lo scalo veronese per la città è un'infrastruttura essenziale - commenta l'assessore agli Enti Partecipati Enrico Toffali - lo sviluppo del nostro territorio dipende anche da un buon aeroporto". Il Comune quindi potrà sborsare i settecentocinquantamila euro senza uscire dal patto di stabilità.

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