Il Comune cede il bar Borsa alla Veneto Banca Holding

L'opposizione: "Inaccettabile vendere parte del patrimonio immobile per far quadrare i bilanci"

Il Comune cede il bar Borsa alla Veneto Banca Holding
Il Consiglio comunale ha approvato, con 24 voti favorevoli la delibera per la presa d’atto della mancata vendita alla ditta Valpadana Costruzioni s.r.l. dell’immobile di proprietà comunale sito in corso Porta Nuova e modifica della delibera consiliare dell’11 dicembre 2008. “La ditta Valpadana – spiega il vicesindaco Vito Giacino – nonostante i numerosi solleciti e messe in mora, è risultata inadempiente rispetto agli obblighi previsti dal bando per l’alienazione del bar Borsa. Per questo, a tutela degli interessi comunali, si rende necessario procedere alla vendita dello stabile alla ditta Veneto Banca Holding, quale nuovo acquirente, anziché alla ditta Valpadana Costruzioni srl, come era stato stabilito nella delibera dell’11 dicembre 2008”.

Per l’ennesimo volta quest’amministrazione – dichiara il capogruppo PD Stefania Sartori – si trova a svendere parte del patrimonio comunale per far quadrare i bilanci. Una situazione inaccettabile che porta solo alla penalizzazione dei servizi offerti alla città”. “L’immobile – spiega il consigliere di Verona civica Patrizia Bravo – era stato inizialmente destinato alla vendita per la realizzazione nel centro cittadino della nuova sede dell’Ufficio d’informazione e accoglienza turistica (IAT). Dispiace vedere che il progetto è stato definitivamente accantonato solo per trovare una soluzione economicamente conveniente per il Comune”. Per la consigliere PD Maria Luisa Albrigi “viene svenduto un immobile prestigioso della nostra città, che avrebbe permesso la realizzazione di un importante punto d’informazione e accoglienza per il turismo cittadino”. 

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