I tagli alla cultura non frenano la Perbellini

L'assessore comunale ha meno risorse rispetto al predecessore, ma i progetti a buon fine sono di pi

I tagli alla cultura non frenano la Perbellini

“Verona deve riuscire ad attrarre turisti 365 giorni l’anno”. Questo è l’obiettivo che l’assessore comunale al Turismo ed alla Cultura Erminia Perbellini si è posta per il suo mandato, un risultato che, nonostante i grossi tagli al suo assessorato, sta riuscendo a raggiungere. In pochi anni a causa della crisi mondiale e dei conseguenti ridimensionamenti imposti ai finanziamenti statali e regionali, il portafogli dell’assessore alla Cultura del comune di Verona si è ridotto da quasi 10 milioni di euro all’anno (durante l’amministrazione Zanotto) agli attuali 6 milioni, una sforbiciata del 40 per cento.

“Nonostante i tagli – ha commentato Perbellini – ci siamo sempre dati da fare per sfruttare al meglio le risorse della città, che come tutti sappiamo è una delle realtà più ricche, a livello culturale ed artistico, del mondo”. La politica di palazzo Barbieri è semplice, ma ad ampissimo respiro: “La volontà è quella di valorizzare e recuperare il patrimonio artistico già presente a Verona – spiega l’assessore – in modo da rendere la città culturalmente appetibile per 12 mesi all’anno. In questo contesto vengono inserite anche le attività che il Comune organizza e promuove sul territorio, appuntamenti che già da soli hanno un loro interesse, ma che nell’insieme forniscono un motivo in più per visitare Verona”.


Numerosi sono i progetti portati a termine da Perbellini fino ad oggi, da ricordare, tra i tanti, lo sviluppo della Biblioteca Civica, che in pochi anni è passata da circa 250 presenze al giorno ad oltre 2000. In dirittura d’arrivo anche due ambiziosi progetti come l’apertura del Museo degli Affresci, che sarebbe il primo in Italia nel suo genere, e la valorizzazione di colle San Pietro.

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