H1N1: in Veneto ancora un morto, l'allarme non rientra

L'assessore alla Sanit Luca Coletto: "Raccomando ai portatori di malattie pregresse di vaccinarsi"

H1N1: in Veneto ancora un morto, l'allarme non rientra
Non accenna a fermarsi l’allarme influenza H1N1 in Veneto. Dopo il decesso, avvenuto lo scorso venerdì all’ospedale di San Bonifacio, di una donna di 52 anni affetta da gravi patologie pregresse e non vaccinata, oggi la notizia della morte di un uomo a Treviso. Si tratta di un 57enne, affetto da mieloma multiplo chemio trattato, deceduto ieri all’ospedale Cà Foncello di Treviso, dove era ricoverato in terapia intensiva dal 27 gennaio scorso.

Con quest’ultimo caso sale a sette il numero dei decessi registrati negli ospedali veneti dall’inizio dell’epidemia, che sinora ha colpito oltre 130mila persone. Intanto sembra che il tasso di incidenza dell’influenza sul territorio regionale sia salito a 76,2 malati per 10mila abitanti. “Anche questo caso, come quelli dei giorni scorsi – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto – addolora, ma rientra pienamente nella casistica annuale. Non c’è quindi alcun motivo di allarme, ma c’è da raccomandare ancora una volta di vaccinarsi ai cittadini che non l’hanno ancora fatto: soprattutto nei portatori di patologie pregresse, è un importante fattore di difesa da possibili gravi complicazioni”.

L’assessore sottolinea anche che “il sistema sanitario veneto sta affrontando con efficienza l’epidemia influenzale annuale” e che “tutte le nostre strutture sono perfettamente attrezzate per rispondere ad ogni evenienza ed è ancora abbondante la scorta disponibile di vaccino”. L’anno scorso l’influenza H1N1 aveva colpito oltre 300mila persone e causato 182 ricoveri e 13 decessi

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