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Martedì, 7 Dicembre 2021
Interviste

Gioco d'azzardo, allarme boom delle richieste di aiuto

Il Dipartimento dipendenze dell'Ulss 20 snocciola i dati: sempre pi i veronesi nei guai

Scatta l'allarme gioco d'azzardo. Il problema si fa sempre più serio anche a Verona e le richieste di aiuto rivolte al Dipartimento Dipendenze Ulss 20 sono passate da una media di 1 o 2 al mese nel corso 2010 a circa 1 o 2 alla settimana nell’ultimo semestre del 2011. 
  “Stiamo parlando di circa il 50% delle nuove richieste totali di presa in carico negli ultimi 3 mesi del 2011 – spiega Maurizio Gomma del Dipartimento Dipendenze Ulss 20 di Verona – e la fascia di età coinvolta è molto ampia e va dai 25 ai 65 anni. La molla principale che porta giovani e meno giovani ad avvicinarsi al gioco d’azzardo – spiega Gomma -  è spesso legata a motivi economici e a situazioni di precarietà lavorativa per cui si pensa al gioco come ad una forma di aiuto economico, innescando un circolo vizioso molto pericoloso”. 
 L’avvicinamento al gioco d’azzardo da parte dei giovani può partire dai videogiochi per poi passare ai giochi online e successivamente al gioco d’azzardo online (sono sempre di più i siti che permettono di fare scommesse su Internet). Gli over 40 invece si concentrano solo sulle macchinette dei bar o delle tabaccherie, motivati dal miraggio di un guadagno economico oltre che dalla voglia di ingannare il tempo o ancora per pura curiosità.E la dipendenza da gioco d’azzardo è una patologia che colpisce maschi e femmine indiscriminatamente. “Se nella dipendenza da sostanze si assiste ad una forte disparità tra maschi e femmine, dove la componente maschile la fa da padrone -  spiega il dott. Gomma - nel gioco patologico lo scarto tra i due sessi è molto basso, quasi nullo”.   

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