Franchetto: "Bortolussi il miglior candidato"

Il candidato dell'Idv apre alla nomina del Partito Democratico per il Veneto

Franchetto: "Bortolussi il miglior candidato"

“Dalla protesta alla proposta”. Questo l’ideale slogan che l’Italia dei Valori potrà portare alle regionali. Il partito di Di Pietro rilancia la candidatura di Bortolussi alle prossime elezioni e annuncia la piena approvazione delle decisioni del Partito Democratico.

Uno dei temi principali, cui apre il candidato ufficiale dell’Idv, Gustavo Franchetto: “Abbiamo sempre sperato e sognato una candidatura seria come quella di Bortolussi. Se non altro per la sua valenza importante e qualificata nella società civile e non prettamente politica o amministrativa”.

Nel programma elettorale dell’Italia dei Valori si annuncia, quindi, una maggiore coesione nel centrosinistra. “Il nostro diverrà un progetto riformista a tutto tondo. E la nostra volontà è quella di compiere un percorso comune e condiviso con tutti gli apparati del Partito Democratico. Non è escluso che si possa costruire anche nel centrosinistra una forza politica che, mantenendo una propria autonomia e personalità, possa portare ad ottimi frutti. Analogamente a quanto accade nel centrodestra, dove Pdl e Lega camminano a braccetto nonostante la vena polemica di quest’ultima”.

Un Idv più disposta ai compromessi? “Noi rappresentiamo l’altra faccia della stesa medaglia, come il partito padano nell’altro schieramento. Ma intendiamo farlo sulle riforme: non siamo tuttora convinti che sul territorio veneto la soddisfazione sul centrodestra sia così estesa. E noi siamo presenti per vigilare e fare opposizione. Se il centrodestra porta la sua proposta sul nucleare, dichiariamo da subito la nostra contrarietà e porteremo proposte adeguate su fonti rinnovabili. Manca ancora un piano energetico serio, che aldilà di tutti i proclami del Pdl, non è mai stato fatto”.

Le proposte al piano riformista quindi... “Ambiente, lavoro, sanità. Forse non tutti si rendono conto della situazione degli ospedali. Soprattutto a livello dirigenziale. Il potere dei dirigenti dei punti sanità stanno crescendo in maniera abnorme. Con una capacità di nomina insindacabile a livello politico".


Quale la “sorte” veronese? “Abbiamo presentato con Di Pietro i candidati alle regionali, gente nuova e capace, come Bernardo Calasanzio e Marisa Velardita. Non dico che attualmente a Verona manchino amministratori adeguati. Il sindaco Flavio Tosi, a parer mio, sta governando bene. Noi teniamo soprattutto a proporci come forza politica seria e attiva, con un’ambizione a governare e dare risposte concrete alla gente”.

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
VeronaSera è in caricamento