Farmaci "fantasma", spariscono quelli per il Parkinson

La denuncia di Federfarma: "Irreperibilit nei negozi veneti. Gravi disagi ad alcuni pazienti"

Farmaci "fantasma", spariscono quelli per il Parkinson

L’Unione regionale dei titolari di Farmacia del Veneto segnala la grave difficoltà, in continuo e preoccupante aumento, rilevata dalle 1.222 farmacie associate, di reperire nel normale ciclo distributivo regionale veneto numerose specialità medicinali. Si tratta di farmaci utilizzati nella cura di patologie come ipertensione, morbo di Parkinson, depressione, micosi, ansia. Tra i medicamenti ad alta difficoltà di reperimento anche acido folico per le donne incinte e anticoncezionali.

"La situazione è andata peggiorando a partire dall’autunno scorso e ora è davvero difficile da gestire– spiega Marco Bacchini, presidente di Federfarma Veneto, dalla sede di Verona–. Ciò che sta avvenendo in Veneto travalica quella che in gergo tecnico si definisce una rottura di stock, ovvero una temporanea assenza dal mercato di qualche medicinale. Quella attuale infatti si protrae da troppo tempo e per troppi farmaci creando forti disagi ai pazienti. Abbiamo già inviato comunicato all’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, e al Servizio farmaceutico regionale affinché si adoperino nei confronti delle Aziende Farmaceutiche per trovare una soluzione definitiva".


Continua Bacchini: "Il problema è fortemente sentito dal farmacista che vive questo disservizio come un notevole impedimento allo svolgimento dell’attività professionale cui sono chiamate le farmacie sul territorio. La nostra categoria non ha alcuna responsabilità in questa vicenda che evidentemente danneggia anche noi, ma soprattutto il paziente. Purtroppo i farmacisti non possono fare pressione sulle aziende produttrici e anche la rete distributiva si trova in forte difficoltà a causa di questa situazione e non riesce a soddisfare le continue richieste delle farmacie. Il nostro compito è oggi quello di essere la 'voce' del singolo paziente che quindi, in molti casi, esce dalla farmacia senza portare con sé il farmaco di cui ha bisogno. Non lo possiamo più accettare e ci adopereremo per risolvere questa situazione in ogni modo".

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