Detenuti in riva all'Adige per scontare la pena lavorando

Nuove convenzioni con l'associazione "Verbena dell'Adige" per coinvolgere i condannati in libert

Detenuti in riva all'Adige per scontare la pena lavorando
Nuove convenzioni, firmate sui tavoli della Provincia di Verona, per i detenuti condannati ma in stato di libertà. La formula scelta da Verona è innovativa e per questo ha avuto una segnalazione di encomio dal Ministero della Giustizia anche grazie agli interventi dell'Ufficio per l'esecuzione penale esterna, Uepe, che contribuisce a realizzare percorsi di trattamento, riabilitazione e reinserimento sociale nei confronti di persone condannate e che si trovano in stato di libertà, in misura alternativa di sicurezza o in detenzione. A firmare l'accordo con l'assessore al Volontariato, Marco Luciani, sono stati i responsabili dell'associazione "La Verbena dell'Adige" che da ormai 4 anni promuove, salvaguarda e valorizza il patrimonio botanico del fiume e che permette ai detenuti in affidamento di scontare la loro pena svolgendo lavori di manutenzione e cura nel Parco dell'Adige. "Giusto concedere una seconda possibilità ai condannati: coinvolgendoli in attività utili per la società hanno maggiori opportunità di riabilitazione e reinserimento" ha spiegato Luciani.

Parole condivise e rilanciate da Antonella Salvan, responsabile area Servizio sociale Uepe: "I detenuti che devono scontare una pena vengono messi nelle condizioni di svolgere lavori utili per la società: operando in un ambiente sano, possono trarre dei vantaggi e imparare quali sono i reali valori della vita. Una volta scontata la pena, i condannati sono soliti continuare il loro rapporto con le associazioni e ciò dimostra quanto sia importante il reinserimento sociale”.

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