Detenuti a fine pena i nuovi vigilantes per i monumenti

Otto ex carcerati faranno servizio di guardian all'Arena di Verona e alla Casa di Giulietta

Detenuti a fine pena i nuovi vigilantes per i monumenti
Otto tra ex detenuti e carcerati a fine pena faranno servizio di guardian all'Arena di Verona e alla Casa di Giulietta. È il risultato del progetto Exodus che da un anno, in Veneto, è stato lanciato nelle province di Verona, Vicenza e Belluno - sponsor Cariverona - che vede coinvolta la Caritas e le associazioni di volontariato che si occupano dei detenuti. In un anno alcuni ex detenuti e detenute sono state reinseriti - ad esempio chi come muratore ed una come pasticcera - nonostante la crisi, ma quello di Verona è il primo caso in cui è un amministrazione comunale a dare loro un posto di lavoro.

"Il primo - spiega Maurizio Ruzzenenti, dell'associazione Progetto Carcere 663 - di formare i detenuti ad un lavoro in modo tale da poter sperare di trovare occupazione una volta in libertà; il secondo assecondarli nella ricerca di un'occupazione; il terzo nell'assistenza psicologica al carcerato e alle loro famiglie per il post detenzione; ed in fine la ricerca di un alloggio. "Il tallone d'Achille di Exodus - rileva Ruzzenenti - è purtroppo, a causa della crisi, il lavoro ma siamo riusciti a collocare alcuni ex detenuti e per fortuna una soluzione, come quella di Verona, è venuta dall'amministrazione comunale".

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