Da Acque Veronesi il convegno sulle donne manager

Il presidente Anna Leso: "L'imprenditoria rosa porta maggiore qualit in azienda"

Da Acque Veronesi il convegno sulle donne manager
“Determinate ma gentili”. Questo il ritratto delle donne manager nelle aziende pubbliche che è emerso dal convegno Gran Guardia di Verona. Un approfondimento organizzato da Acque Veronesi, la società consortile che gestisce il servizio idrico integrato in 72 Comuni del Veronese, e Federutility, la federazione delle aziende di servizi pubblici locali che operano nei settori energia elettrica, gas ed acqua, in collaborazione con Acta Consulting e con il patrocinio del Comune di Verona.

L’incontro ha preso le mosse da una ricerca nazionale sulla managerialità femminile nelle aziende di public utilities realizzata per Federutility. All’indagine, condotta nell’arco di un anno su 7 gruppi di lavoro, per un totale di 71 donne manager che operano in 15 aziende distribuite in tutte le regioni d’Italia. La ricerca ha confermato il trend nazionale relativo ad una presenza in crescita delle donne in ruoli di responsabilità ed una particolare sintonia tra le aziende di pubblici servizi e la managerialità al femminile. “Le donne – ha spiegato Anna Ferrero, la presidente di Acta Consulting – sono più portate all’ascolto, una dote di grande importanza per le società di servizi, ma hanno anche la capacità di decidere velocemente, assumendosi le responsabilità delle loro scelte”. Mentre l’unico uomo presente al tavolo dei relatori, il direttore generale di Federutility Adolfo Spaziani, ha sottolineato che “le figure femminili emerse grazie alla ricerca hanno spiccate caratteristiche manageriali che ben si adattano al sistema delle utilities”. In Acque Veronesi, in particolare, i dipendenti donna sono il 20 per cento del totale, 54 rispetto ai 212 uomini, ma tutte hanno un’istruzione quantomeno al livello di scuola superiore, anche se sono ancora in netta minoranza nei ruoli dirigenziali.

“In effetti, a livello generale, la presenza di donne manager è ancora bassa ma è anche vero che c’è stato un cambiamento di rotta e che il loro numero è in crescita. Una situazione che va sostenuta in tutti i modi, visto che le donne portano maggiore qualità”, ha affermato Anna Leso, il presidente di Acque Veronesi, che ha moderato il convegno e che era stata invitata, come unica rappresentante del Veneto, alla prima presentazione dei dati svoltasi nell’autunno scorso a Roma. “Quello che è davvero fondamentale è che venga creata una cultura di valorizzazione, alla quale devono partecipare anche gli uomini”, ha detto Giuseppina Bonavina, direttore generale dell’Ulss 20. Secondo la quale “non servono le quote rosa ma le capacità”. “Anche se – ha aggiunto – io non tornerei indietro, vista la fatica che ho dovuto affrontare”.

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
VeronaSera è in caricamento