D'Agostino apre il Bacanal "ma servono pi giovani"

Alla sfilata dei carri allegorici quest'anno hanno partecipato 70 gruppi di citt e provincia

D'Agostino apre il Bacanal "ma servono pi giovani"
“Una volta all’anno è lecito fare pazzie”, recita il detto. Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con le maschere della tradizione nostrana. Con il corteo dei carri allegorici, che ha sfilato per le vie del centro cittadino oggi, entra nel vivo la 482esima edizione del Bacanal del Gnoco, il tradizionale Carnevale veronese. Al corteo hanno partecipato circa 70 carri, provenienti da città e provincia. 

“Lavoriamo tutto l'anno per questa giornata madre del carnevale veronese – ha detto il patrono del Carnevale Gigi D’Agostino -. Una giornata di festa, ma mi piacerebbe vedere una partecipazione maggiore da parte dei giovani. Quando c’è da vestirsi, da mascherarsi, i giovani sono sempre presenti. Come non capirli? La prospettiva di poter vestire i panni di qualcun altro è intrigante.Ma dovrebbero anche partecipare più attivamente alle riunioni del Bacanal, bisogna portare avanti la tradizione”.
 
L’incolonnamento dei carri è iniziato alle ore 14 in corso Porta Nuova. Il lungo corteo colorato ha sfilato per le vie del centro partendo da piazza Brà per arrivare in piazza San Zeno. 

A impugnare “el piron” del sire del Carnevale quest’anno è Marco Menegazzi, detto El Fornar. A lui spetta il primato del Papà del Gnoco più giovane. E anche il più magro, vista la doppia imbottitura che gli è servita per impersonare la maschera più popolare della manifestazione. “Per me essere qua oggi è un orgoglio immenso, specialmente da buon veronese – ha detto El Fornar durante l’incontro tra le maschere e le autorità cittadine a Palazzo Barbieri -. La giornata ci ha voluto bene, una bella sfilata e che ha visto la partecipazione di tanta gente a questa manifestazione che è molto sentita”. Il sire si è soffermato a ricordare l’esperienza di domenica al Carnevale veneziano: “È stata una giornata molto fredda, ma è stato un piacere sentire tutto quel gelo perché il calore ce lo hanno dimostrato gli abitanti della Laguna”. 

Vietato anche quest'anno utilizzare prodotti schiumogeni di qualsiasi tipo e ogni altro prodotto che possa imbrattare o danneggiare persone e cose. Consentito l'uso di coriandoli e stelle filanti, anche spray. “È un divieto giusto, i nostri sono dei costumi elaborati - hanno ricordato le maschere -. È anche una questione di educazione: bisogna far capire ai più giovani che ci sono anche modi più genuini di divertirsi. La gente di Verona viene a vedere le maschere per ritrovare l’allegria”.

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