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Martedì, 30 Novembre 2021
Interviste

Commercio e turismo, meno tasse sulle buste paga

Grazie all'accordo tra Confcommercio e sindacati 36mila veronesi avranno uno stipendio pi alto

Stipendi meno tassati, e quindi più congrui, per i lavoratori veronesi del commercio e del turismo: questo per effetto dell’accordo territoriale siglato nei giorni scorsi tra Confcommercio Imprese per l'Italia di Verona e sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil che recepisce quanto previsto dal Decreto legge n.78/2010 - convertito nella legge 122/2010 - e dalla legge 220/2010, prevedendo per alcune voci della busta paga l'applicazione di un’imposta sostitutiva ridotta del 10% a fronte dell’aliquota media del 23%.

A beneficiarne, fino a dicembre 2011, saranno i lavoratori delle aziende veronesi del terziario di mercato e del turismo (negozi, pubblici esercizi, alberghi, agenzie di viaggio), i cui redditi non superino i 40 mila euro annuali per un massimo detassabile di 6 mila euro; le voci interessate dall’intesa (siglata da tutti e tre i sindacati, a differenza del contratto nazionale del terziario) sono premi di produttività e rendimento, lavoro straordinario, lavoro domenicale e negli altri giorni festivi, lavoro supplementare per i contratti a tempo parziale, compensi per clausole elastiche e flessibili, lavoro a turno, pagamento di permessi non goduti e ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della produttività, competitività e innovazione aziendale.

Soddisfatta Confcommercio Verona: “In questa fase di persistente crisi economica, l’intesa aumenterà sensibilmente il reddito dei circa 36 mila veronesi impegnati in questi strategici settori e ci auguriamo possa contribuire a ridare slancio ai consumi”.

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