Case vuote o incompiute, il Pd: "Norme pi severe"

Mercato saturo e fuga verso la provincia. L'opposizione mette nel mirino il Piano di Interventi

Case vuote o incompiute, il Pd: "Norme pi severe"

Già nel 2009 l'università di Padova si era occupata del fabbisogno abitativo del Veneto. Risultato: la domanda di case, tenendo presente anche i flussi migratori, sarà soddisfatta fino al 2022. Se poi dovesse calare il tasso di immigrazione, fino al 2034. Nonostante ciò, secondo il Partito Democratico, le ruspe continuano a lavorare a pieno regime. Anche a Verona. "Il mercato è saturo - commenta Stefano Vallani, segretario cittadino del Pd - ma i prezzi non calano. Sempre più spesso le famiglie sono costrette a cercare abitazioni in provincia". I paesi subito al di fuori dalla cintura metropolitana veronese, infatti, sono interessati da una forte espansione. Nel comune scaligero, invece, è alto il numero degli immobili, soprattutto ad uso residenziale, rimasti invenduti. Quindi vuoti da anni.

"L'edificazione spropositata di queste aree, come in via Marotto o Fondo Frugose - continua Vallani - sembra fatta senza senso logico. Vista la mancanza di servizi di utilità, come le poste o le scuole, si rischia di dare vita a dei quartieri dormitorio". Ma chi ci guadagna da questa situazione? Secondo il Partito Democratico anche il Comune ha pochi vantaggi da questa situazione. "Se un costruttore non porta a termine il suo progetto - spiega Roberto Uboldi, consigliere comunale del Pd - per esempio non deve pagare l'Ici. Quindi conclude i lavori solo con la vendita dell'immobile".

Queste prese di posizione precedono la discussione a palazzo Barbieri sull'approvazione del Piano di Interventi. Che sembra in dirittura d'arrivo. "Chiediamo all'amministrazione comunale che inserisca delle clausole che permettano di monitorare meglio lo sviluppo edilizio veronese - annuncia Uboldi - in primo luogo obbligando i costruttori a completare i propri lavori entro un limite di tempo preciso. Pena il ritorno alla non edificabilità dell'area. In secondo luogo dando una stretta alle deroghe facili. Altrimenti il messaggio che passa è che una ditta può prendersela comoda, tanto il Comune chiude un occhio. Con il risultato che la nostra città si riempie di case vuote e scheletri di edifici incompiuti".  

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
VeronaSera è in caricamento