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Azionariato popolare Hellas, il progetto si fa cooperativa

L'iniziativa ha raccolto per ora 2mila adesioni, il 15% da fuori provincia. L'obiettivo 50mila

Si chiama “Verona col Cuore” ed è la cooperativa che porta avanti il progetto di azionariato popolare per l’Hellas, che ha raccolto finora quasi 2mila adesioni, il 15% delle quali da fuori provincia e dall’estero. Verona col Cuore ha aderito ufficialmente nei giorni scorsi a Confcooperative Verona, dove ha trovato l'immediata appoggio dei vertici.
 
Nata da un gruppo di sostenitori dell’Hellas che ha messo a disposizione le proprie professionalità per far sì che l’idea potesse trasformarsi in un progetto, l’iniziativa si ispira ad altre realtà europee analoghe, la più famosa è quella del Barcellona. “La realtà blaugrana è sicuramente il primo riferimento, con oltre 177mila soci – spiega Giampaolo Marcolini, presidente di Verona col Cuore - ma non è l’unico azionariato popolare da prendere a esempio di efficienza nella gestione della proprietà di una società sportiva. In Spagna ci sono altre tre società (R.M,, Osasuna e Athletic Bilbao) organizzate in azionariato popolare al 100%, in Inghilterra oltre 160 club sono partecipati o controllati dai Trust dei supporters, e in Germania per la legge della “Regola del 50+1” tutte le società della Bundesliga devono essere partecipate almeno al 51% da enti di cui fanno parte i tifosi. Benché di diversa formazione, la gestione degli azionariati popolari in Europa ha fatto nascere dei Club che hanno creato un forte legame col territorio ed hanno aumentato la rappresentanza e la partecipazione diretta dei soci alla vita dei club stessi”.

“Di contro – ricorda Marcolini - negli ultimi anni in Italia sono fallite più di 80 società professionistiche e i risultati economico-finanziari negativi dei club sportivi sono evidenti, come lo è il fatto che il modello di assetto della proprietà prevalente in Italia, con un "mecenate" pronto a ripianare periodicamente le perdite, non può reggere in un sistema in cui le perdite appaiono endemiche e nel quale i costi crescono molto più dei ricavi”.

Quanto alla scelta della forma giuridica della Coop, Marcolini spiega che, diversamente dagli altri Stati europei, nei quali l’azionariato popolare è normato, in Italia la cooperativa è quella che meglio risponde alla filosofia dell’azionariato popolare: garanzia di massima democrazia, rappresentanti eletti dall’assemblea dei soci, trasparenza e legalità nella gestione delle finanze, vasta partecipazione sociale e nessuno scopo di lucro. “Trasparenza e partecipazione è lo slogan di Verona Col Cuore – prosegue il presidente – Naturalmente la cooperativa diventerebbe, per mezzo dei propri rappresentanti, un soggetto finanziatore dell’Hellas, mentre la gestione sportiva del club continuerà a essere curata da persone qualificate a ricoprire i ruoli tecnici”.

L’obiettivo dichiarato è il possesso di un’importante quota del capitale sociale dell’Hellas, contribuendo alla sua crescita sociale, economica e sportiva, dando stabilità all’assetto societario per giungere all’autonomia economico-finanziaria grazie al pareggio tra spese ed entrate correnti. La cifra di adesioni stimata perché tutto questo si possa concretizzare è di 50mila sottoscrizioni. Intanto è stata costituita la struttura e stilata la carta dei valori e dei principi, definendo gli obiettivi. “Non vogliamo scavalcare nessuno – precisa Marcolini - , tant’è vero che il presidente Martinelli è stato la prima persona cui abbiamo presentato il progetto. E non poteva essere altrimenti. La nostra speranza è che l’iniziativa diventi patrimonio comune, così com’è patrimonio comune della città l’Hellas, con la sua tradizione e l’attaccamento che porta con sé”.

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