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Martedì, 30 Novembre 2021
Interviste

Alstom, deciso lo sciopero "La politica ci dia una mano"

I dipendenti incroceranno le braccia per mezza giornata entro il 19 aprile "Vogliamo restare qui"

La posizione dei lavoratori della Alstom non cambia. Si schierano compatti contro la chiusura dello stabilimento veronese della multinazionale francese. "Noi dobbiamo essere competitivi", è il messaggio dell'azienda. "Noi vogliamo lavorare", dicono i sessantacinque dipendenti della Bassona. Ieri si è riunito il coordinamento nazionale dei sindacati Alstom, con i rappresentanti di tutte le sedi produttive italiane del gruppo. La decisione è stata unanime, condivisa: sciopero. I dipendenti incroceranno le braccia per mezza giornata entro il 19 aprile. La data è ancora da decidere. Ma di sicuro l'agitazione arriverà prima del 20 aprile, giorno in cui è prevista una riunione dei sindacati Alstom a livello europeo.

In prima linea lo stabilimento scaligero, che rischia la chiusura e il trasferimento dei lavoratori a Bologna. La volontà dei dirigenti della multinazionale, infatti, sarebbe quella di creare un polo all'avanguardia nel capoluogo felsineo. Al top per quanto riguarda la segnaletica ferroviaria. "Noi vogliamo che la filiale veronese rimanga in vita - spiega Giovanni Ballan, della segreteria Fim Cisl - e domani lo ribadiremo nell'incontro previsto con la Provincia. All'azienda chiediamo investimenti per rilanciare le nostre quattro punte di diamante, prodotte qui. Strumentazioni che permettono le comunicazioni e le telecomunicazioni tra treni e tra i veicoli ferroviari e le stazioni. In tutta Europa e anche in condizioni di emergenza".

Non si sentono tranquilli, i lavoratori. "Questo potrebbe essere il preludio di una situazione più grave - continua Ballan - in Italia le commesse dal settore pubblico sono molto diminuite. Mancano gli investimenti. E' possibile che la Alstom stia pensando di fare fagotto e cercare posti più congeniali al suo business". I sindacati guardano con speranza all'incontro di domani con l'assessore provinciale alle Attività produttive Fausto Sachetto. "Alla politica chiediamo che si faccia promotrice delle nostre istanze - conclude il delegato Fim Cisl - che faccia da intermediaria con l'imprenditoria locale in cerca di una possibile soluzione e che si attivi per gli ammortizzatori sociali se la situazione dovesse precipitare". Da parte sua l'assessore Sachetto esprime appoggio e interesse. "Vedremo cosa uscirà fuori domani - spiega - in ogni caso la Provincia sarà accanto a questi lavoratori. C'è piena e completa disponibilità da parte nostra per migliorare la situazione".

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