Alla Camera si discute sottobanco della guerra tra atenei

Oggi incontro tra l'onorevole padovana Giustina Destro e il ministro Ferruccio Fazio a Montecitorio

Alla Camera si discute sottobanco della guerra tra atenei

Da Verona completa apertura a trovare una soluzione. Ma le dichiarazioni del rettore di Padova Giuseppe Zaccaria hanno fatto storcere il naso ai dirigenti accademici scaligeri. I rapporti, sia ufficiali, sia informali, si sono raffreddati. E' sempre la querelle sulla scuola di specializzazione di cardiochirurgia a tenere banco. La cui titolarità è stata assegnata dal ministero della Pubblica istruzione a Verona. Non a Padova. Il rettore dell'Ateneo euganeo ha paventato possibili "conflitti d'interesse" nella nomina, anche di tipo politico. Un attacco diretto, senza fronzoli. Che l'Università scaligera respinge nettamente.

L'assegnazione si è basata su quattro parametri principali: le strutture specializzate dell'ateneo, il numero minimo di interventi da garantire allo specializzando (Padova sottolinea che il numero di trapianti più alto ce l'hanno loro, ma Verona ribatte che ci sono molti altri tipi di operazioni chirurgiche cardiologiche), il numero di docenti, in questo ambito la struttura scaligera può contare su tre docenti ordinari e un ricercatore, mentre quella patavina avrebbe solo un docente associato, e la rete formativa esterna, cioè la qualità, e la quantità, di formazione in strutture convenzionate. Quindi è stata solo un'assegnazione basata sui numeri, non sulla politica, sottolineano gi accademici scaligeri.


Tra i due rettori è calato il gelo. Nessun contatto telefonico, nemmeno per dar conto delle mosse che l'Università di Padova, e i suoi politici, stanno portando avanti. Il rettore Zaccaria non ha invitato nessun esponente veronese all'incontro di lunedì prossimo, in cui invece ci saranno il sindaco di Padova Flavio Zanonato e altri parlamentari. Molto probabile la presenza dell'onorevole Giustina Destro, ex primo cittadino della città euganea, che, oggi pomeriggio, durante le votazioni per l'approvazione del processo breve, incontrerà il ministro della Salute Ferruccio Fazio, che ribadisce la sua apertura per trovare una soluzione di compromesso. Disponibilità ribadita anche dal ministro della Pubblica istruzione Mariastella Gelmini. I due rettori incontreranno Fazio a Roma la prossima settimana, tra il 19 e il 21 aprile. Sempre se l'incontro ci sarà. Perché l'Ateneo scaligero non è ancora stato interpellato, nonostante la sua disponibilità.

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