Adesso le banche non hanno pi scuse

Grazie all'accordo di oggi Tremonti pu sbloccare la concessione di 40 anni in capo a Brescia

Adesso le banche non hanno pi scuse

Raggiunta l’intesa tra Verona, Bresica e Trento sul futuro assetto della società unica che gestirà gli aeroporti Catullo di Villafranca e D’Annunzio di Montichiari, è adesso possibile sbloccare la concessione quarantennale per Brescia in capo al Catullo. Si tratta di una pratica che ormai da tempo è ferma negli uffici romani del ministero del Tesoro, assieme a quelle di molti altri aeroporti minori italiani. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, prima di apporre la sua firma sulla concessione, vuole avere garanzie sugli investimenti che verranno effettuati per sviluppare lo scalo bresciano, ma anche quello veronese.

Garanzie che arrivano proprio dal conseguente aumento di capitale che verrà fatto dai soci bresciani in seguito all’accordo odierno. Una volta avuta la concessione dal ministero sarà possibile chiedere alle banche i fondi necessari per finanziare il piano di sviluppo degli aeroporti. Gli istituti di credito, infatti, a loro volta chiedevano garanzie sul futuro dei due aeroporti e la concessione quarantennale basta come assicurazione. Insomma, si trattava di un bandolo estremamente intricato che, grazie alla firma di oggi, dovrebbe essere stato districato.

Tutto questo a pochi giorni dall’assemblea dei soci degli aeroporti del Garda che si svolgerò il prossimo 27 giungo a Villafranca di Verona. In quella sede si parlerà delle possibili alleanze future, di piani industriali, di sviluppo, di infrastrutture e anche dei nuovi vertici. Per quanti riguarda i nuovi partner Verona preme su Milano e la Sea, ma in lizza c'è anche la Sacbo di Bergoamo Orio al Serio e non si escludono altri interessamenti. Alla fine la preferenza dovrebbe andare a chi metterà sul piatto l'offerta migliore, sia in termini economici che per quanto riguarda le rotte e gli accordi commerciali.


Per quanto riguarda la questione sviluppo, invece, si procede su due binari paralleli. Da un lato c’è l’attività cargo che verrà implementata a Montichiari, dove sono già stati firmati accordi commerciali con al cune compagnie cinesi e dove si dovrà ampliare la pista per concedere ai cargo di atterrare. Dall’altra parte c’è la questione passeggeri e low cost di Verona, che, dopo l’arrivo di RyanAir, vivrà una nuova accelerata.

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