Verona e Vicenza stringono il patto dell'acqua

Al via Viveracqua, la nuova societ consortile di gestione del servizio idrico delle due provincia

Verona e Vicenza stringono il patto dell'acqua

A palazzo Barbieri è stata presentata “Viveracqua”, la nuova società consortile fra le aziende di gestione del Servizio Idrico Integrato negli Ambiti Territoriali Ottimali di Verona e Vicenza: Acque Veronesi s.c. a r.l. e Acque Vicentine spa.
La nuova società ha per oggetto l’istituzione di un’organizzazione comune fra i soci gestori del Servizio Idrico Integrato, per creare alleanze per gestire in comune alcune fasi delle rispettive imprese, ottimizzare e ridurre i costi di gestione e migliorare il servizio erogato, con l’obiettivo di arrivare a ridurre i costi per gli utenti.
“Viveracqua” non ha scopo di lucro e ha per oggetto la prestazione e l'erogazione ai soci consorziati di servizi, attraverso un'organizzazione comune e con criteri mutualistici.

La Società, con sede a Verona e un capitale sociale iniziale di 25.000 euro, è partecipata al 73,14% da Acque Veronesi e al 26,86% da Acque Vicentine; è amministrata dall’ assemblea dei soci a cui competono i poteri decisionali più rilevanti; è presieduta dal presidente di Acque Veronesi Anna Leso e da un consiglio di amministrazione composto dai direttori generali delle due aziende socie, con funzioni operative.


“I territori veronesi e vicentini – ha aggiunto Variati – possiedono le risorgive più importanti della regione. Attraverso questa nuova società contiamo di migliorare il servizio offerto ai nostri cittadini, nell’ottica del risparmio e dell’innovazione. Ma andiamo anche a costruire i primi elementi di un asse strategico del Veneto occidentale, non a caso subito dopo aver avviato un simile processo su gas ed energia: Verona e Vicenza, assieme, costituiscono un bacino altrettanto rilevante di quello classico Venezia-Padova-Treviso. Un asse che vuole essere protagonista nelle dinamiche regionali”. “Il fine è quello di ridurre i costi, ottimizzare i servizi e scambiarci competenze, ricerche ed informazioni – ha aggiunto Anna Leso – speriamo che quanto prima altre città del Veneto si uniscano a noi”.

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