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Venerdì, 3 Dicembre 2021
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Turismo, i consorzi Garda puntano al low cost

Intesa tra i maggiori enti turistici per aumentare le presenze nel territorio

"Il territorio gardesano necessita collegamenti aerei, e in particolare di voli low cost, per incrementare arrivi e presenze e destagionalizzare i flussi turistici, nell’ottica soprattutto di consentire ai potenziali visitatori di trascorrere week end sul lago nei periodi extra-estivi". Per questo, Enio Meneghelli, Pino Greco e Franceschino Risatti, presidenti dei tre Consorzi di promozione turistica “Ingarda Trentino Spa”, “Lago di Garda è….” e “Lago di Garda Riviera dei Limoni e dei Castelli”, hanno firmato ieri mattina nella sede del comune di Garda un accordo programmatico con il quale incaricano l’Agenzia per la promozione e commercializzazione del bacino ”Garda Unico” di “avviare un percorso comune di approfondimento sul tema dei voli low cost da far condividire a tutte le rappresentanze degli operatori del ricettivo delle province interessate” finalizzato a “rendere possibile un afflusso di turismo tutto l’anno, anche solo per i week end, da destinazioni europee che a tutt’oggi o non ci conoscono o non possono raggiungerci con i normali sistemi di trasporto”. Nell’intesa vengono individuate 15 città europee ritenute strategiche per il progetto che, una volta concretizzato, potrà ampliare il bacino d’utenza del turismo gardesano “spalmando” l’incoming sui dodici mesi.

“Il territorio turistico imperniato sull’area del Garda - si legge nell’accordo - ha raggiunto nel corso del 2009 i 30 milioni di presenze turistiche, per la quasi totalità pervenute oltre che dall’Italia, da quella direttrice europeo che partendo dalla Spagna raggiunge i paesi dell’Est Europa con una particolare preferenza per il centro-nord, ossia Austria-Germania-Olanda–Belgio-Regno Unito-Danimarca– Scandinavia nel corso dell’estate passata, positiva per l’area del Garda con quasi un 5% in più di presenze, l’incidenza del traffico sulla Gardesana e sulla stessa Autobrennero, ha evidenziato però un punto di estrema debolezza del sistema turistico ricettivo del territorio, dovuto all’eccessivo carico automobilistico gravante su un sistema di viabilità fermo da decenni e probabilmente ormai impossibilitato ad adeguarsi alle future esigenze di sviluppo e crescita del turismo gardesano”.

“Altrettanto problematica del resto – è riportato nel documento - risulta la stessa viabilità autostradale europea che nei momenti di maggiore traffico per festività o ponti si dimostra incapace di farvi fronte. Ne conseguono lunghe code sempre più frequenti nei tratti autostradali del nord, da Stoccarda e Norimberga verso l’imbuto della Monaco–Innsbruck, dal sud della Francia verso la riviera ligure e dall’Austria verso Udine e il Veneto. Tutto ciò risulta estremamente disincentivante per chi voglia scegliere la nostra area del Garda per una vacanza di pochi giorni, per non parlare di week-end. Una grande fetta di turismo che da oltre 400 chilometri voglia scegliere una vacanza nei nostri territori si trova pertanto penalizzata ed è sempre più orientata suo malgrado a ripiegare su mete interne”.

Occorre “puntare allo sviluppo di voli low cost, sistema da noi ancora poco sviluppato, se non addirittura pensato per l’outgoing, se provenienti da destinazioni di sicuro mercato, ben promozionati dal nostro sistema ricettivo, sostenuti adeguatamente per il periodo necessario al loro radicamento sul territorio, i voli a basso costo potrebbero risultare addirittura capaci di trasformare il turismo del nostro bacino del Garda e delle città confinanti rendendo possibile un afflusso di turismo da week-end tutto l’anno”. Di qui la necessità assoluta e inderogabile di “iniziare un percorso comune di approfondimento del tema voli low-cost”. Una volta concluso il percorso di condivisione, l’accordo prevede si proceda alla costituzione di un gruppo di lavoro unico che dovrà presentare le istanze all’Aeroporto Valerio Catullo e alle Istituzioni - Province, Camere di Commercio e Regioni – chiamate a supportare anche economicamente la realizzazione dell’obiettivo definito, nel corso della riunione che ha portato alla firma del patto, “strategico per lo sviluppo turistico della nostra regione del Garda”.

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