Summit Don Verz-Zaia per il Quo Vadis

La struttura rappresenter un passo fondamentale verso la sanit digitale

Il presidente della regione Luca Zaia ha incontrato ieri a Palazzo Balbi don Luigi Maria Verzé, sacerdote della diocesi di Verona, fondatore dell'Ospedale San Raffaele e presidente della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor.
 
Don Verzé ha illustrato il progetto che prevede la costruzione di una struttura ospedaliera a Lavagno. “Quo Vadis”, questo il nome che verrà dato al nosocomio, si preannuncia come un grande centro di ricerca, le cui finalità sono quelle di prolungare la vita media dei pazienti e garantire una migliore qualità della loro degenza attraverso una continua monitorizzazione del loro stato di salute, grazie all’inserimento di un chip sotto la pelle. Così facendo il pazientesarà seguito attraverso un collegamento telematico continuo. La struttura sarà in grado di intervenire in ogni momento, prevenendo le malattie o recuperando lo stato di salute.

Si tratta di un tipo di medicina che in gergo tecnico viene definita "predittiva" e che è sempre meno basata sulla degenza ospedaliera. “Il nostro obiettivo – ha concluso don Verzè - è di far arrivare l’uomo all’età media di 120 anni”.

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