Sul Garda alla ricerca di sorgenti d'acqua potabile

Il progetto, sviluppato da Ags con Speleogarda, inizia da Grotta Tanella a Torri del Benaco

Sul Garda alla ricerca di sorgenti d'acqua potabile
Se è un principio che l’acqua del sindaco è per tutti i cittadini, allora è un dovere salvaguardarla soprattutto se l’oro blu in questione sgorga dalle sorgenti del Monte Baldo. In difesa di quel bene prezioso Ags, l’azienda gardesana servizi e Speleogarda, la società cooperativa di speleologi di Mantova, hanno fatto squadra.

Mercoledì 28 luglio Alberto Tomei, presidente di Ags, l’azienda gardesana servizi che gestisce il ciclo integrato dell’acqua per 20 Comuni della zona del Lago di Garda e Giovanni Mozzi il presidente della Provincia di Verona andranno proprio alla scoperta di quelle sorgenti guidati dagli speleologi del Monte Baldo. Prima tappa la Grotta Tanella, bellezza naturalistica del Comune di Torri del Benaco, divenuta ormai meta di passeggiate per ragazzi e adulti. Proprio nella grotta Tanella gli speleologi hanno già individuato una sorgente d’acqua da utilizzare ad uso idropotabile.

La visita dà il via al progetto “Fai vivere la sorgente”. Per i prossimi anni, grazie ad un protocollo d’intesa stipulato con Ags, la società cooperativa di speleologi andrà alla scoperta di sorgenti ad oggi inutilizzate, si occuperà del monitoraggio di quelle presenti nei comuni in cui l’azienda gardesana servizi opera e verificherà la qualità delle acque sotterranee. “In questo modo – spiega Tomei – inizia una nuova fase per Ags. Uno studio approfondito del territorio ci consentirà di fare previsioni future e studiare nuove strategie a lungo termine”.

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