Soave, un gruppo d'aiuto per salvarsi da alcol e cocaina

A questa iniziativa partecipano 30 persone di 15 nuclei familiari. Dottor Gomma: "Buoni risultati"

Soave, un gruppo d'aiuto per salvarsi da alcol e cocaina

I problemi d'alcol, in alcuni casi, possono essere associati a problemi di dipendenza da cocaina. Per questo il dipartimento Dipendenze dell’Ulss 20 ha ideato un gruppo di auto-aiuto specifico per alcol e cocaina che si ritrova tutte le settimane al Ser.D. 3 di Soave. “Si tratta di un servizio unico nel suo genere sul nostro territorio – spiega il dottor Maurizio Gomma, del dipartimento Dipendenze Ulss 20 – perché, solitamente, la cura delle dipendenze viene gestita separando i trattamenti terapeutici per le diverse sostanze. Qui invece si offre un aiuto alla persona che sviluppa entrambe le patologie attraverso un unico gruppo di auto-aiuto e la si segue per tutto il tempo necessario e l’esperimento sembra funzionare”.

Il gruppo è nato quattro anni fa grazie alla lunga esperienza in ambito di dipendenze del dottor Roberto Dalla Chiara del Sert 3 di Soave e accoglie i pazienti in terapia che stanno effettuando un percorso di cambiamento e di crescita per disintossicarsi definitivamente dalle sostanze. “L’obiettivo finale del percorso – spiega Dalla Chiara – deve essere quello del cambiamento dello stile di vita a livello personale, familiare e sociale, perciò a tutti coloro che vogliono entrare a far parte del gruppo di auto-aiuto chiedo l’astensione completa da ogni assunzione di sostanza e l’accompagnamento agli incontri del partner o della famiglia”.

Attualmente il gruppo è composto da circa 30 persone che provengono da 15 nuclei familiari. Di queste 30 persone, infatti, 6 sono soggetti con problemi di dipendenza da cocaina, 9 soffrono a vari livelli di problemi d'alcol correlati e i restanti componenti del gruppo sono i familiari o conviventi delle persone con problemi che vengono per confrontarsi e partecipare al percorso di cambiamento del paziente che spesso coinvolge l’intero nucleo familiare, il sistema delle abitudini e le modalità di relazione interpersonale con la moglie, il padre o la fidanzata. Non esiste un limite temporale di partecipazione al gruppo in quanto l’accesso e la permanenza alle sedute è scelto liberamente dal paziente a seconda delle sue esigenze, e condiviso con il gruppo stesso.

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