Parte da Pai la Staffetta del popolo veneto

La manifestazione podistica dalla frazione di Torri a Venezia, piazza San Marco

Parte da Pai la Staffetta del popolo veneto
E' stata presentata stamattina, al palazzo Scaligero, la seconda edizione della staffetta “Da San Marco a San Marco”, organizzata dalla “Associazione Culturale Veneto Nostro” con il patrocinio delle province di Verona, Venezia, Vicenza, Padova, Rovigo e Belluno. Per una settimana circa 150 volontari staffettisti si alterneranno nel portare, correndo o camminando, la Bandiera Veneta da Piazza San Marco di Torri del Benaco, nella frazione di Pai di Sopra, a Piazza San Marco di Venezia, percorrendo la regione da un estremo all’altro.

La staffetta sarà lunga 193 chilometri e durerà sei giorni, da lunedì 15 a sabato 20 marzo, attraversando oltre trenta comuni di quattro province del Veneto: Verona, Vicenza, Padova e Venezia. L’evento non è da intendersi come competizione sportiva, rappresenta un esempio di solidarietà e unione fra i partecipanti che, compiendo un tratto di strada ciascuno, si scambieranno il testimone. Il testimone sarà la storica bandiera veneta di San Marco, che al termine della staffetta arriverà a Venezia assieme ai doni offerti durante il percorso dalle amministrazioni comunali. L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti, per partecipare basterà farsi trovare lungo il percorso della marcia. Sulle rive del Lago di Garda, a Torri del Benaco, una piazza dedicata a San Marco. Da qui l’idea di creare una linea immaginaria che attraversi la regione e che unisca idealmente, in questo evento, tutto il popolo Veneto, dal lago al mare.

L’iniziativa rientra fra le celebrazioni regionali della Festa del Popolo Veneto che segue all'approvazione del Consiglio regionale il riconoscimento ufficiale al Veneto come vera e propria lingua ( www.linguaveneta.it ), e istituito la data del 25 marzo per la “Festa del Popolo Veneto”. I Gonfaloni saranno due come l’anno scorso, entrambi benedetti alla partenza nella chiesa di San Marco a Pai di Sopra. Il primo, testimone vero e proprio della staffetta, sarà inviato al termine della manifestazione a una comunità di Veneti all’estero. Grande risalto della provincia di verona, come annuncia l'assessore Ambrosini: “Non è un'occasione sportiva e nemmeno politica. E' un'occasione culturale pre unire da est a ovest la memoria del popolo veneto, per non dimenticare la radici. Il Veneto è una regione individualista, iniziative come questa servono invece a spingere i veneti a fare squadra, un messaggio che viene rivolto soprattutto ai giovani”.

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