Oppeano, per 6 consiglieri c' la procedura di incompatibilit

Anselmi, Bettinardi, Boaretto, Bonizzi, Marafetti e Micheletto, dell'opposizione, rischiano il posto

Oppeano, per 6 consiglieri c' la procedura di incompatibilit

Tra i punti all’ordine del giorno del consiglio svoltosi lo scorso lunedì 7 febbraio nel Municipio di Oppeano c'era la contestazione della condizione di incompatibilità alla carica per i consiglieri di opposizione Anselmi, Bettinardi, Boaretto, Bonizzi, Marafetti e Micheletto. Il provvedimento è stato assunto dal Comune a causa dell’instaurarsi di un contenzioso tra gli interessati e il Comune stesso.

La lite insorta si riferisce al ricorso al Tar presentato da Anselmi, Bettinardi, Boaretto, Bonizzi, Marafetti e Micheletto, assieme a una cittadina, lo scorso settembre per contrastare la variante urbanistica approvata relativamente ad un terreno di 11.869 metri quadrati sito in via Marco Biagi a Vallese, derivante da standard di lottizzazioni concluse, per il quale a seguito di pubblica gara era stata effettuata la cessione ad una ditta. La motivazione del ricorso era che non sarebbero stati rispettati gli standard edilizi, che invece risulterebbero rispettati in riferimento alla Zai di recente costruzione situata ad ovest del canale Bongiovanna, e che in quel posto verrebbero sottratti spazi ai giochi dei bambini e al parcheggio.

Sulla questione il sindaco, Alessandro Montagnoli, ha invitato tutti i presenti in sala consiliare a verificare dove si trovi quest’area e in che condizioni versi, per comprendere appieno l’inverosimilità delle ragioni addotte, oltre a ricordare che più volte in passato il luogo è stato utilizzato come accampamento abusivo dagli zingari, con conseguenti segnalazioni da parte della gente del posto e intervento della Polizia Locale. Il sindaco ha sottolineato che in realtà il ricorso fu presentato dalla minoranza per vanificare lo sforzo dell’amministrazione di utilizzare la somma derivante dalla vendita del bene per finanziare opere pubbliche e soprattutto per garantire al Comune l’osservanza delle regole in materia di “patto di stabilità”.


Pare infatti che senza quell’importo l’ente avrebbe infatti “sforato” tali limiti, con la conseguenza di subire il taglio ingente dei trasferimenti statali, con gravissime conseguenze sotto il profilo della possibilità di garantire i servizi ai cittadini. A riprova di ciò il primo cittadino ha sottolineato che il ricorso non conteneva, incredibilmente, l’istanza cautelare, la quale invece avrebbe permesso di giungere celermente ad un pronunciamento del Tribunale. L’operazione portata a termine ha per contro consentito di insediare a Oppeano tre nuove aziende che ad oggi, con i conseguenti benefici in termini occupazionali e facendo entrare circa 3 milioni di euro nelle casse comunali. All’opposizione sono stati ora assegnati 10 giorni di tempo per presentare eventuali osservazioni o per rimuovere le cause d’incompatibilità, dopodiché il consiglio comunale si riunirà per definitivamente decidere sulla decadenza dei consiglieri dalla carica.

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
VeronaSera è in caricamento