Negrar, in ospedale si potr partorire in acqua

Da gennaio al Sacro Cuore-Don Calabria le future mamme potranno scegliere anche la vasca

Negrar, in ospedale si potr partorire in acqua

Da gennaio all’ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar, le future mamme potranno scegliere di partorire in acqua. In una delle stanze completamente ristrutturate sarà collocata anche una vasca. In preparazione a questo evento lunedì 13 gennaio il dottor Albin Thoni, uno dei primi ginecologi ad introdurre il parto in acqua in Italia, terrà un corso di aggiornamento per il personale coinvolto.

 Riportare il travaglio e il parto in un clima familiare, pur garantendo alla futura mamma e al nascituro tutte le sicurezze di una struttura ospedaliera specializzata. È questo l’obiettivo dei lavori che si concluderanno a fine anno nella Sezione di Ostetricia dell’ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar, il cui responsabile è il dottor Sante Burati. Ristrutturazione che ha permesso non solo alle donne di vivere il travaglio e dare alla luce il proprio figlio nella stessa stanza, ma di inserire in una delle quattro sale anche una vasca per il parto in acqua, che nel Veronese viene effettuato solo all’ospedale di Bussolengo e nella Clinica Pederzoli di Peschiera.


Da gennaio quindi le donne, che ne esprimeranno il desiderio, potranno usufruire di questa ulteriore possibilità tra le altre già offerte alle future mamme dalla struttura della Valpolicella che l’anno scorso ha visto la nascita di 1.062 bambini. Per la preparazione del personale al parto in acqua lunedì 13 dicembre si terrà all’ospedale Sacro Cuore-Don Calabria un corso interno alla presenza del dottor Albin Thoni fino a novembre primario di Ostetricia dell’ospedale di Vipiteno, uno dei primi ginecologi ad introdurre il parto in acqua in Italia. Durante la sua carriera ne ha effettuati circa 3mila.

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