Il futuro del Pontoncello si decide in Regione

Approvato a Venezia il progetto del parco, entro due mesi un tavolo tecnico

Il futuro del Pontoncello si decide in Regione
Davanti alla possibilità che il progetto del parco del Pontoncello venga bloccato per consentire la messa in sicurezza dell’Adige, il fronte dei sindaci di San Martino Buon Albergo, San Giovanni Lupatoto e Zevio – Valerio Avesani, Fabrizio Zerman e Paolo Lorenzoni – si compatta nuovamente.

Nel corso di un incontro avvenuto la scorsa settimana a Venezia, a cui ha partecipato anche l’assessore sanmartinese all’Ecologia Mauro Gaspari, si è raggiunto un accordo fra i tre primi cittadini e i responsabili della Direzione Ambiente e Direzione Parchi della Regione, che hanno approvato il progetto del parco del Pontoncello, e quelli della Direzione Difesa del suolo, che invece hanno frenato l’opera al fine di permettere il riordino idraulico dell’Adige.

"Entro due mesi verrà organizzato un tavolo tecnico per studiare e progettare un intervento che permetta di mettere in sicurezza l’Adige, che è una questione evidentemente prioritaria, senza che però questo comprometta la realizzazione del parco", assicura Avesani. Un’altra conferenza sul tema, intanto, è fissata per giovedì 18 febbraio, sempre in Regione. L’intervento previsto dalla Direzione Difesa del suolo, da attuare in project financing, punta a migliorare il deflusso delle acque, al ripristino delle fasce golenali, all’incremento degli spazi tra gli argini e alla riduzione del rischio di erosione delle sponde, attraverso l’estrazione di ghiaia dal fiume.

"Questa tipo di progetto metterebbe però in discussione la realizzazione del parco del Pontoncello e la forestazione dell’area, su cui noi tre sindaci ci siamo sempre battuti – afferma Avesani -. Nel corso dell’incontro abbiamo mantenuto ferma la nostra posizione, scongiurando questa ipotesi. Il tavolo tecnico dovrà occuparsi di trovare delle alternative che permettano la coesistenza dei due progetti". Tra le varie possibilità c’è quella di ridurre l’asportazione della ghiaia, spostando il cantiere in una zona non destinata alla forestazione.

"L’intervento voluto dalla Direzione regionale Difesa del suolo, inoltre, ha imposto ai Comuni di rivedere la viabilità nella zona durante i lavori di regimazione. A questo proposito, però, – spiega il sindaco di San Martino – abbiamo ottenuto che i mezzi transitino solamente in tangenziale, attraverso l’ingresso e l’uscita di Ca’ del Bue, per evitare che passino dai centri abitati".

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