Genio civile all'opera: Alpone in sicurezza entro maggio

Previsti mille metri cubi di pietre per formare una scogliera e 80 metri cubi per rivestire i muri

Genio civile all'opera: Alpone in sicurezza entro maggio
Sono stati necessari più interventi del Genio civile per cercare di mettere in sicurezza il fiume Alpone, dopo la disatrosa esondazione del novembre scorso. Lungo il corso sono così sorti più cantieri per rimettere il torrente in sicurezza: interventi di somma urgenza sono stati avviati anche per la ricostruzione di alcuni tratti di muro di sponda sinistra e per la ripresa di erosioni e di sottomurazioni delle murature che costituiscono l’argine destro, in comune di Montecchìa di Crosara.

“E’ uno dei 249 cantieri- ha sottolineato il presidente della Regione, Luca Zaia, commissario per il superamento dell’emergenza alluvione- che abbiamo previsto per ripristinare le difese idrauliche del Veneto, riportandole a condizioni di sicurezza come o migliori di quelle antecedenti la disastrosa alluvione”. Nel caso di Montecchìa di Crosara, si tratta di interventi che hanno anche una particolare complessità tecnica, per l’impossibilità di transitare con i mezzi operativi sugli argini del corso d’acqua a causa della presenza di vigneti. Le zone di intervento sono state pertanto raggiunte mediante la realizzazione di nuove piste all’interno dell’alveo, incanalando centralmente il deflusso delle acque. I lavori, del costo complessivo di 300 mila euro, sono iniziati alla fine di marzo e si concluderanno entro maggio. Vengono impiegati due escavatori cingolati e un miniescavatore, oltre a camion per il trasporto del materiale. E’ prevista la movimentazione complessiva di 21mila metri cubi di terra all’interno dell’alveo, per una lunghezza di 600 metri, una larghezza di 35 e di un metro di profondità. Altri 1500 metri cubi costituiscono la movimentazione per lavori di scavo necessari alle fondazioni e ai muri spondali. Saranno inoltre utilizzati oltre mille metri cubi di pietrame per lavori di scogliera e 80 metri cubi di sasso basalto, da recuperare in loco, per rivestire i nuovi muri, oltre a calcestruzzo per le fondazioni e in muri in elevazione.

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