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Giovedì, 9 Dicembre 2021
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Cure palliative, tavola rotonda istituzionale

Domani a Bardolino si incontreranno Regione, Comuni, Ulss e medici

Regione, amministrazioni locali ed Ulss 22 domani alle 15.30 si incontreranno all’Hotel Caesius Thermae di Cisano di Bardolino per discutere del diritto alla continuità assistenziale per quanto riguarda le cure palliative. All'incontro, che è organizzato dalla conferenza dei sindaci dell'Ulss 22, parteciperanno il direttore generale della 22 Alessandro Dall’Ora, i sindaci della zona e Marco Sonetti, il responsabile del Coordinamento regionale per le Cure Palliative e la Lotta al Dolore, che illustrerà la Legge regionale 7/2009 che garantisce adeguate cure palliative ai malati in stato di inguaribilità avanzata o a fine vita, volte ad assicurare agli stessi ed ai loro familiari una migliore qualità di vita, nonché l’accessibilità a trattamenti antalgici efficaci disciplinando il sistema di tutela delle persone con dolore.

L'appuntamento proseguirà quindi con una tavola rotonda che avrà come protagonisti anche Umberto Chincarini, presidente della conferenza dei Sindaci dell'ULSS 22, Gaetano Benati, Responsabile dell'Equipe di cure domiciliari assistite “Miki De Beni”, Guglielmo Frapporti, medico di Medicina generale, Gianfranco Maffezzoli, medico esperto in cure palliative, Denise Signorelli, il responsabile della programmazione sanitaria dell'Ulss 22 ed Ermanno Motta, il responsabile del Progetto cure palliative della stessa 22. L’incontro è aperto al pubblico.


Con i suoi 18 Hospices per malati terminali già realizzati e con 144 posti letto a disposizione, il Veneto può essere considerato tra i precursori di quanto prevede la legge nazionale sulle cure palliative approvata recentemente dal Parlamento. La legge regionale prevede si intensifichi la lotta al dolore, rivolta ai malati di tumore in fase terminale, ai bambini e più in generale a chi soffre di dolore acuto, rinforzando le reti esistenti di cure palliative, puntando alla creazione in ogni Ulss di un Nucleo di Cure Palliative che, in collaborazione con i medici di famiglia, si prenderà carico del paziente e si assumerà la responsabilità di sollecitare le altre parti del sistema dell'offerta di assistenza, riducendo di fatto il rischio di vuoti assistenziali. Obiettivo non secondario è quello di tenere il paziente quanto più a casa possibile, evitandogli continui ricoveri ed un sempre difficile allontanamento dalla famiglia. Insomma, meno ospedale e più cure domiciliari per garantire la dimensione umana in un momento sempre difficilissimo com’è quella della sofferenza in fine vita.

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