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caos nelle linee bus: "Il 21 un doppione"

D'Arienzo: "Partono insieme, una scarsa razionalizzazione del servizio"

La rivoluzione dei bus Atv convince solo a metà: sono molti, infatti, i casi di passeggeri insoddisfatti. A Negrar, addirittura, sembra che le corse di Amt e Atv si sovrappongano. A sollevare il problema è il consigliere provinciale del Pd Vincenzo D’Arienzo: “La linea 21 era stata presentata come un toccasano, ma se guardiamo gli orari scopriamo che dalle 7 fino alle 13.40 circa i bus delle due linee partono praticamente contemporaneamente dalle stesse fermate”.

A detta del consigliere sarebbe uno spreco, la sovrapposizione creerebbe buchi d’orario e rappresenterebbe quindi una scarsa razionalizzazione del servizio. “Dopo le 13.40 la situazione non cambia molto, le due linee si distanziano ma di poco – continua D’Arienzo -. E non è finita qui: in città l’urbano fa una linea diversa. Le due linee si incrociano solo da via Mameli in su. Chi è abituato al vecchio trasporto, ovvero il pendolare che deve andare a Negrar, e non sa che nelle normali fermate prima di via Mameli dalle 18 in poi di lì il 21 non passa, è costretto a farsi centinaia di metri a piedi per andare a prendere l’extraurbano in via Mameli”. La scomodità per l’utente sarebbe anche la impossibilità di trasbordo: “Dicevano che l’Amt e l’Apt avevano fatto un’unica società. Allora mi spieghino perché per prendere un autobus che va a Negrar il biglietto per il 21 e quello dell’extraurbano sono diversi. Anche se costano uguale, gli utenti sono costretti ad andare ad acquistare l’altro tipo di biglietto in qualche tabaccaio”.

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