Ca' del Bue, Borghesi duro: "Il progetto va fermato"

Il parlamentare IDv e candidato alle primarie del centro-sinistra: "Puntare sui sistemi 'a freddo'"

Ca' del Bue, Borghesi duro: "Il progetto va fermato"

“Pochi giorni fa ho incontrato i rappresentanti del Comitato contro l'inceneritore di Ca' del Bue, per saperne di più e comprendere a fondo come stanno le cose. Ho voluto, inoltre, esprimere loro il mio accordo all'idea di fermare l’appalto, sempre che sia ancora giuridicamente possibile”. Lo afferma Antonio Borghesi, vicecapogruppo IdV alla Camera e candidato alle primarie veronesi del centro-sinistra.

“Attualmente – continua Borghesi - portare a termine quel progetto non ha alcuna utilità. Anzi, sarebbe dannoso per la città. Il progetto nasce infatti 40 anni fa, in condizioni totalmente diverse da quelle attuali, con nessuna raccolta differenziata e le discariche vicine all’esaurimento. A quel tempo l’inceneritore sembrava la soluzione ai problemi per lo smaltimento dei rifiuti in provincia. Oggi Verona – aggiunge il deputato IdV - è molto avanti nella raccolta differenziata. Ciò costringerebbe, perché l’impianto sia economico, importare da fuori provincia i rifiuti da bruciare. Insomma, un disincentivo a spingere ulteriormente la differenziata. L'attuale sindaco Tosi dovrebbe sospendere un tale progetto, proponendo eventualmente una sua riconversione nei sistemi 'a freddo'”.

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