rotate-mobile
Martedì, 25 Gennaio 2022
Gossip

Biblioteche, a 2 anni dall'avvio ecco i dati del Sistema

Il presidente Miozzi: "Siamo molto soddisfatti e consapevoli di aver creato un modello virtuoso"

Oggi, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, il presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi e l'assessore alla Cultura Marco Ambrosini, hanno illustrato i risultati raggiunti e le nuove prospettive di sviluppo del Sistema Bibliotecario Provinciale (SBPvr).

I risultati ottenuti, l'impatto che il sistema ha avuto nella comunità amministrata, la consapevolezza di aver costruito un “modello” che ora può essere di riferimento per altre amministrazioni territoriali, insieme alle criticità da affrontare e alle prospettive da perseguire, ci inducono ad intraprendere un percorso di sintesi e di riflessione, di cui questa conferenza stampa è il primo momento.

Il Sistema Bibliotecario Provinciale rappresenta oggi una rete di 66 biblioteche pubbliche (65 comunali e la biblioteca della Fondazione Fioroni di Legnago) che condividono un unico software di gestione disponibile attraverso la rete internet, un unico catalogo bibliografico on-line di circa 780.000 tra libri, videoregistrazioni e registrazioni musicali, una base di utenti di oltre 80.000 cittadini di tutte le età, che possono fruire di tutto il patrimonio condiviso frequentando una o più biblioteche e possono contare su un sistema di trasporto di libri e DVD che rende disponibile presso ciascuna biblioteca in pochi giorni ciò che viene prenotato, anche da casa attraverso internet.


“I risultati raggiunti dall'innovativo sistema informatico messo a punto dalla Provincia sono eccellenti - ha detto Miozzi -, per questo oggi sono particolarmente fiero di annunciare che sono molte le amministrazioni del territorio nazionale che hanno chiesto di utilizzare il nostro sistema. L'efficienza della nostra gestione consiste nell'aver messo in relazione tra loro tutte le biblioteche dei Comuni veronesi, realizzando un unico 'catalogo virtuale', consultabile da qualsiasi postazione. Oggi il modello è rodato e mostra tutta la sua utilità: i vantaggi non sono solo per gli utenti, che possono accedere e ricevere volumi di un consistente patrimonio librario; ma anche per i Comuni che risparmiano risorse di gestione e possono investire i fondi nell'acquisto di libri. In effetti, i numeri ci danno ragione e indicano che, da quando è in funzione il nostro sistema bibliotecario, gli utenti sono raddoppiati e il patrimonio di volumi è passato da 480.000 a 780.000 unità”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Biblioteche, a 2 anni dall'avvio ecco i dati del Sistema

VeronaSera è in caricamento