Assistenza anziani, Tosi: "Abbiamo un modello da esportare"

Continua il lavoro del progetto Arca dell'Ulss 20 nel distretto 4 di San Bonifacio

L’assistenza agli anziani sarà sempre più integrata. Arca è un modello da esportare”. Queste le parole del sindaco di Verona, Flavio Tosi, che assieme al direttore generale dell’Ulss 20, Maria Giuseppina Bonavina, ha presentato i dati del progetto di assistenza socio-sanitaria per tutti gli anziani dell’est veronese. Arca, acronimo di assistenza e ricerca per la cura dell’anziano, mira a garantire una maggiore qualità di vita per tutti coloro che necessitano di cure croniche, semplificando i percorsi che i vari utenti ultra 75enni pongono all’Ulss 20. Un gruppo di lavoro multidisciplinare, quello che si è costituito con Arca, per opera di infermieri, medici territoriali e ospedalieri che ha monitorato le esigenze dell’azienda sanitaria per integrare il servizio.
La sperimentazione è partita dall’ospedale “Fracastoro” di San Bonifacio, che coglierà le necessità dei circa 180mila abitanti di 36 Comuni già interessati dal progetto. Da lì si cercherà di esportare il modello alle altre aziende del territorio. “Sono mille i posti letto non ospedalieri nel distretto 4 servito da San Bonifacio- dice il direttore del Distretto 4, Roberto Borin-. 923 sono delle Case di riposo, 30 delle Rsa, 15 del nuovo ospedale di Comunità di Tregnago e 7 dell’Hospice di Cologna Veneta. La sfida è di affiancare all’ospedale queste strutture per orientare il paziente attraverso le cure migliori”. Il progetto è attivo anche sotto il profilo dell’informatizzazione, aspetto “fondamentale” per il direttore Bonavina: “Metteremo insieme un unico elenco, già in fase di conclusione, in cui tutte le risorse del territorio diranno la loro. Stiamo monitorando la salute degli anziani per intervenire in modo mirato in condizione d’emergenza e programmare i servizi distrettuali”.

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