All'Ulss 21 si raccoglie il sangue della placenta

L'obiettivo quello di avere sempe un "prodotto" di qualit utilizzabile per i trapianti

All'Ulss 21 si raccoglie il sangue della placenta
L’Azienda Ulss 21 di Legnago presenta, mercoledì 23 giungo alle ore 12,  la nuova iniziativa sulla raccolta del sangue placentare del cordone ombelicale. Dal prossimo 10 luglio all’ospedale Mater Salutis, le donne che partoriranno potranno donare volontariamente sangue placentare del cordone ombelicale.

Il sangue placentare raccolto viene inviato alla Banca del Sangue di Cordone Ombelicale del Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona diretta dal dottor Giuseppe Aprili, e di cui è responsabile la dottoressa Aurora Vassanelli. Le madri donatrici potranno effettuare il colloquio preliminare alla donazione (per la valutazione dello stato di salute suo e del bambino, oltre che del padre del bambino e delle rispettive famiglie) presso il Servizio Trasfusionale dell’Ospedale Mater Salutis di Legnago, diretto dal Dottor Francesco Bertola.

Successivamente il sangue placentare verrà raccolto presso la Sala Parto dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Mater Salutis, diretta dal dottor Pietro Catapano, e da qui inviato alla Banca del Sangue di Cordone Ombelicale, dove verrà selezionato e, se idoneo, criopreservato, pronto per essere utilizzato in caso di necessità. Per esempio per la cura della leucemia infantile o di altre malattie ematologiche o immunologiche.

L’obiettivo principale dell’attività di raccolta delle cellule staminali cordonali - afferma il dottor Pietro Catapano, che dall’inizio dell’anno è direttore dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia del Mater Salutis - è quello di ottenere un prodotto di qualità garantita utilizzabile per il trapianto, esente da qualsiasi tipo di rischio per il ricevente. Perciò è fondamentale selezionare le madri donatrici e successivamente procedere ad una gestione operativa corretta della raccolta, del trasporto e della conservazione del prodotto ottenuto”.

Per prepararsi a questa attività dal 2 luglio iniziano gli incontri di formazione teorico-pratici del personale dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia: 10 dirigenti medici, 12 ostetriche, 16 tra personale di assistenza e di sala operatoria e personale di supporto, coordinate dalla capo sala Carmen Tozzo. In considerazione del numero di partecipanti l’incontro di formazione verrà ripetuto anche il 5 luglio. “La donazione di sangue placentare mediante il prelievo del sangue del cordone ombelicale – sottolinea Daniela Carraro, Direttore Generale dell’Azienda Ulss 21- per la donna che aderisce alla donazione, rappresenta l’occasione irrinunciabile di sentirsi utile, e per questo gratificata. Le potenzialità di crescita espresse attraverso “il dare la vita”, “ il dare alla luce” si completano ed arricchiscono nel momento stesso della donazione.”

Alla presentazione saranno presenti Sandro Caffi,  direttore generale dell’Azienda Universitaria Integrata di Verona,  Daniela Carraro, direttore generale dell’Aulss 21, il dottor Giuseppe Aprili e la dottoressa Aurora Vassanelli del Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale e i direttori di Ostetricia e Ginecologia e Centro Trasfusionale dell’Aulss 21.

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