Al via una stagione irrigua di cambiamento

Gioved inizier la distribuzione dell'acqua in tutto il Destra Adige

Al via una stagione irrigua di cambiamento
E' stata fissata al 15 aprile l'apertura della stagione irrigua. ad annunciarlo è il neonato Consorzio di Bonifica Veronese, che da giovedì inizierà a fornire l'acqua ai campi del territorio provinciale posto ad ovest dell'Adige. Al cosiddetto Destra Adige, ovvero ai territori che prima erano di competenza dei tre Consorzi Bonifica Riuniti, l'Agro Veronese Tartaro Tione (Conagro), l'Adige Garda e il Valli Grandi e Medio Veronese. La rete di canali e condotte per l'irrigazione del Consorzio è lunga 2200 chilometri, raggiunge 79500 ettari di coltivazioni, in 66 Comuni della Provincia. Per questo, il Consorzio ha iniziato a derivare l'acqua dall'Adige, dalla presa di Sciorne ancora la settimana scorso dato che ci vuole qualche giorno perché vengano colmati gli invasi. “Gli obiettivi del nuovo Consorzio sono all'insegna della continuità con i progetti portati avanti dai Consorzi Riuniti – afferma Antonio Tomezzoli, Presidente del Consorzio e dell'Unione regionale veneta bonifiche – ovvero garantire l'acqua ad uso irriguo, favorendone un impiego sempre più efficace e nel segno del risparmio energetico”. Il che significa maggiore spinta nella trasformazione degli impianti di irrigazione da quelli tradizionali, a scorrimento, ai moderni sistemi di pluvirrigazione: ovvero sistemi di irrigazione a pioggia che garantiscono un'irrigazione puntuale, dove serve,e la possibilità di abbinarvi la fertirrigazione. L'ideale per frutteti e vigneti. Attualmente gli ettari così serviti sono 7500. «Quest'anno – spiega il Direttore Generale del Consorzio di Bonifica Veronese, Roberto Bin - la sfida sarà su fronti aggiuntivi rispetto alla prosecuzione dei progetti di manutenzione straordinaria di alcune condotte di Sommacampagna, Sona e Zevio, finanziati con i dieci milioni di euro, da poco stanziati dal Ministero dell'Agricoltura. Gli uffici tecnici consortili sono infatti impegnati nella stesura del Piano Generale di Bonifica, uno strumento di programmazione degli interventi sul territorio a lungo termine, paragonabile ad una specie di Piano Regolatore della Bonifica. Si tratta di stimare come si evolverà il fabbisogno di irrigazione in futuro e come sarà necessario programmare gli interventi sulla rete per farvi fronte. Il Piano va presentato in Regione entro il prossimo agosto”. La stagione, intanto parte sotto i migliori auspici: è difficile fare previsioni sulle quantità d’acqua che la primavera e l'estate metteranno in campo, ma gli effetti dell’inverno promettono bene. Le montagne del bacino dell'Adige, grazie alle nevicate dei mesi scorsi, possono contare su scorte non di poco conto.

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