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Al via la campagna Cigno Azzurro per la salute del Lago

Fino al 18 luglio i tecnici di Legambiente monitoreranno lo stato di salute delle acque lacustri

Al via oggi, mercoledì 13 luglio, la tappa sul lago di Garda della Goletta dei Laghi - Cigno Azzurro, la campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio dello stato di salute dei laghi italiani, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati). I tecnici di Legambiente lavoreranno fino al 18 luglio per scovare le criticità che minacciano la salute del bacino lacustre anche in base alle segnalazioni ricevute dai cittadini grazie al servizio sos Goletta messo a disposizione per segnale le situazioni a rischio.

Riflettori puntati su scarichi abusivi, depuratori mal funzionanti e cementificazioni che compromettono l'equilibrio del lago e il paesaggio costiero. "Per il sesto anno ci troveremo a monitorare lo stato di salute delle acque del Benaco cercando di informare e sensibilizzare i cittadini sui danni derivanti dal mal funzionamento dei depuratori e sull'inquinamento provocato da scarichi fognari non depurati - commenta Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei Laghi di Legambiente - Il recepimento nel 2010 della direttiva europea in materia di qualità delle acque ha permesso all'Italia di modificare in modo più permissivo i criteri e i parametri sulla balneabilità a cui però non sono seguiti interventi ed investimenti infrastrutturali tali da avviare un processo di risanamento delle acque interne".

"Ancora oggi infatti il 30% degli italiani scarica reflui non depurati nei fiumi,
nei laghi e in mare senza passare dal depuratore e il restante 70% degli italiani, pur depurando le acque di scarico, non sempre lo fa in modo adeguato e compatibile con la normativa vigente. In buone acque non naviga neppure la Lombardia con i suoi 2milioni circa di abitanti non allacciati ad alcun sistema fognario."

Goletta dei laghi sarà anche l'occasione per puntare il dito contro l'eccessivo consumo di suolo e la cementificazione selvaggia delle coste, senza rinunciare però alla promozione e valorizzazione delle località più virtuose, inserite nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, per aver scelto di puntare sulla sostenibilità e la qualità ambientale del turismo.


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