Martedì, 19 Ottobre 2021
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Soave, un vigneto nella rotatoria

Continua l'esperimento del comune di Soave: le nuove coltivazioni, spiega Coldiretti in un comunicato, andranno a sostituire dei cipressi non ritenuti adatti al borgo e trasferiti in altro posto

Siamo soliti vedere le nostre rotatorie decorate con un praticello, qualche albero, addirittura, nel migliore dei casi, con fontane che creano bellissimi giochi d’acqua. Sicuramente non era mai capitato di vedere delle rotatorie abbellite con dei vigneti. Eppure le possiamo trovare nel piccolo comune di Soave. E dove se non qui, terra del Soave e del Recioto di Soave due vini famosissimi in tutto il mondo. In questo modo non solo si abbelliscono delle rotatorie ma soprattutto si da maggiore risalto a quei prodotti locali che ci invidiano in tutto il mondo.

L’iniziativa è stata realizzata dal Comune di Soave in collaborazione con la Coldiretti locale e altri partner. Già lo scorso anno il piccolo comune si era distinto per aver piantato in un rondò degli ulivi. L’esperimento aveva dato i suoi frutti e quest’anno si è deciso di proseguire su questa via. Le nuove coltivazioni, spiega Coldiretti in un comunicato, andranno a sostituire dei cipressi non ritenuti adatti al borgo e trasferiti in altro posto.


Nel rondò tra via Risorgimento, la circonvallazione Moro e la strada per San Vittore sono state piantate viti di Garganega da cui, secondo il vice sindaco e presidente della Coldiretti di Soave Gaetano Tebaldi “potremo ottenere bottiglie di Recioto di rappresentanza che verranno aperte in occasioni speciali».


 

Come spiega Coldiretti, i lavori per decorare la rotatoria hanno avuto dei rallentamenti a causa del maltempo e delle piogge abbondanti dei mesi scorsi. Ma ora tutto è pronto. “L’iniziativa di Soave – ammette Claudio Valente, presidente di Coldiretti Verona - è lodevole e ci auguriamo non resti isolata ma possa essere realizzata anche da altri Comuni del territorio. E’ un modo semplice ma originale di valorizzare le colture della terra veronese, di presentarle alla comunità ma anche ai turisti”.

“Siamo soddisfatti che Soave abbia accolto la proposta del presidente Tebaldi e dei nostri soci per questa bella idea – sottolinea Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Verona – Questo è un modo per riconoscere all’agricoltura un valore non solo economico e pratico ma anche sociale e, perché, no di abbellimento come i fiori e gli arbusti”.

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