10 proverbi di Verona (perchè alcuni concetti si esprimono meglio in dialetto)

Ogni territorio italiano ha i propri modi dire e proverbi e di solito sono in dialetto. Verona non fa eccezione e in dialetto veronese ci sono davvero tantissimi motti

L'Italia è famosa per i suoi proverbi e Verona non fa eccezione. Vediamo insieme allora alcuni proverbi in dialetto veronese, raccolti dall'interessante sito internet dedicato alla città e alle sue tradizioni, Verona.net. Il riposo e il vino sono due temi molto ricorrenti in questi simpatici modi di dire che i veronesi ascoltano da generazioni.

  • A ci no ghe piase el vin el Signor ghe cava l'aqua: Dio tolga l’acqua a chi non piace il vino
  • Al vento e ale done no se comanda: al vento e alle donne non si danno ordini
  • Mejo magnar sforsa' che laorar de gusto: meglio mangiare obbligati che lavorare con gusto
  • A san Bartolomio, ogni fruto l’è compío: il giorno di san Bartolomeo, ogni frutto è maturo
  • Avanti col Cristo che la processiòn l'è longa: avanti con il Cristo, che la processione è lunga
  • Ci laora gh'à na camisa e ci no laora do: chi lavora ha una camicia, chi non lavora due
  • Con le ciàcole no se inpasta fritole: con le parole non si preparano frittelle
  • No gh'è sponsàr che straca: non c’è riposo che stanchi
  • L’usel in gabia, el canta da la rabia: l’uccello in gabbia, canta per la rabbia
  • L'omo pien de vin, el te parla anca in latin: l’uomo ubriaco parla anche in latino

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