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Una ventata di freschezza sul Catullo

Al nuovo presidente dell'aeroporto, Paolo Arena, l'augurio di poter rilanciare il turismo veronese

Devo esordire con le congratulazioni al presidente di Confcommercio Verona, Paolo Arena, alla nomina alla presidenza dell’aeroporto Catullo; un risultato che penso non immaginasse quando ci frequentavamo nella giunta del sindacato dei commercianti, allora che vi sedevo come rappresentante della sezione turismo. E l’augurio di un buon lavoro, perché abbiamo bisogno che in aeroporto ci sia una guida strategica che abbia a cuore le esigenze e i bisogni del turismo della città e dell’intera provincia, decidendone ruoli e posizioni nella vexata quaestio se andare con Venezia, con Milano o stare da soli, se ancora è possibile.

Il problema della infrastrutture è la vera questione del turismo in Italia: tutto è fatiscente ed obsoleto e le prospettive sono di breve periodo. E se è vero che non verrà eseguita per l’Expo 2015 la tratta fino a Venezia del famigerato Corridoio 5, malgrado gli annunci roboanti che si succedono periodicamente nelle dichiarazioni degli uomini che contano; è solo al trasporto aeroportuale che possiamo attribuire una possibilità di incrementare l’incoming turistico. Perché dove non ci sono mezzi di comunicazione, non ci sono turisti.

E la vicenda della compagnia di bandiera sta lì a dimostrarlo nello specifico, estranea come è l’Italia ai grandi flussi provenienti dall’estremo oriente a causa della mancanza di voli diretti. Vedremo le idee che saprà mettere in pratica Paolo Arena nel nuovo ruolo, al quale io auspico possa dedicare il 100% del suo tempo, senza distrazioni in Camera di Commercio, nel sindacato e nella Fondazione Arena, portando una ventata di novità nei comportamenti a cui ci hanno abituato gli esponenti della classe politica a cui, per definizione, non dovrebbe appartenere.

A quel punto vedremo se anche la voce del sindacato degli Albergatori potrà alzarsi libera ed indipendente, svincolata dalla necessità di sostenere aprioristicamente il presidente della Confcommercio per accreditarlo agli occhi dei suoi grandi elettori, a protestare per una città che vanta un presunto quarto posto italiano nella classifica delle presenze alberghiere e nulla ha fatto per questo settore durante questa amministrazione.
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