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Tosi-Brignano, i conti non sempre tornano

Nella sfida a suon di battute con il comico romano il sindaco non se la cava benissimo

Caro sindaco, porti pazienza, ma nonostante qualcuno abbia provato a farle credere il contrario, lei in fondo come cabarettista non ci sembra proprio un fenomeno. Ci riferiamo, ovviamente, al botta e risposta tra lei e il comico (lui sì lo fa per mestiere) Enrico Brignano, che tra qualche giorno avrà il suo show proprio in Arena.

Ecco, diamo per scontato che Brignano abbia avuto voglia di accendere la miccia anche per lanciare il suo spettacolo, fa parte del gioco. Il fatto è che le sue repliche, sindaco, ci perdoni ma non sono un granchè.

Un esempio? Quando il comico, Brignano appunto, lancia la sfida sostenendo che “i veronesi non sono certamente tutti leghisti”, lei non può rispondere dicendo che “uno su tre degli spettatori che ci saranno dentro l’Arena votano Lega”. Perchè così facendo, caro sindaco, non fa che dare ragione a Brignano.

Si  chiama aritmetica: se uno su tre vota Lega, allora due su tre non votano Lega. E quindi, ecco dimostrata la tesi del comico Brignano: i veronesi non sono tutti leghisti. Sindaco, ma lei da che parte sta?
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