Svastiche naziste, gioco pericoloso e gi visto

Le scritte sui muri dei partiti e delle scuole non possono essere considerate una ragazzata

Svastiche naziste, gioco pericoloso e gi visto
Adesso non può più essere un caso. Perché se le scritte comparse sui muri della sede del Partito democratico di Borgo Venezia potevano anche essere considerate come una ragazzata (ma non è affatto detto nè tantomeno dimostrato che lo siano) adesso la faccenda si fa seria. In ogni caso dimostra che sotto, ma non poi così tanto sotto, qualcosa di marcio c’è eccome.

Perché la sede dei Comunisti italiani ricoperta di svastiche e croci celtiche, e il liceo Fracastoro imbrattato con simboli nazisti, non devono e non possono essere trattati come ragazzate.

In altre parole: che Verona sia da sempre una città dove l’estrema destra trova non solo molte simpatie ma anche molte sponde, è noto da tempo. Il problema è dare a certi personaggi la licenza di mettersi in mostra.
Legittimarli, in una parola. Non vogliamo, con tutto questo, puntare il dito contro nessuno, ci mancherebbe. Ci limitiamo a dire che il gioco rischia di diventare molto pericoloso. Troppo. E oltretutto sarebbe un gioco già visto.

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