Statue visibili passeggiando per Verona: le allegorie su Palazzo Canossa

Le statue simboleggiano arti, scienze oppure virtù. Sono in pietra Costozza bianca e si disposte in modo simmetrico e speculare, quattro rivolte verso destra, quattro verso sinistra

(Foto Gmaps)

Palazzo Canossa è forse il più bel palazzo di Corso Cavour e uno dei più belli di Verona. L'edificio risale alla prima meta del '500 ed è opera di Michele Sanmicheli. Duecento anni dopo però venne rialzato il tetto e realizzata la balaustra su cui sono poggiate otto statue, otto allegorie realizzate dallo scultore veronese Giuseppe Antonio Schiavi.

Che cosa sia rappresentato da ogni singola statua non è ancora del tutto chiarito. E per saperne di più ci viene in aiuto la Guida alle Statue di Verona. Le statue simboleggiano arti, scienze oppure virtù. Sono in pietra Costozza bianca e si disposte in modo simmetrico e speculare, quattro rivolte verso destra, quattro verso sinistra.

La prima statua a destra e la prima a sinistra sono due soldati riconoscibili dall'elmo e dallo scudo. La seconda statua a sinistra è una donna con una corona con un bambino e il modellino di un edificio. Su questa statua non ci dovrebbero essere dubbi, si tratta della personificazione dell'Architettura. Proseguendo verso destra c'è la statua di un'altra donna che porge un osso ad un cane. Potrebbe essere o l'allegoria della Fedeltà oppure un richiamo alla famiglia che dà il nome al palazzo, i Canossa. La quarta statua da sinistra è un uomo vecchio che con uno specchio in mano guarda il riflesso di ciò che è alle sue spalle. È la Storia. E alla sua sinistra un altro uomo, con la barba e con lo scudo che dovrebbe essere il simbolo dell'Onore. La seconda e la terza statua da sinistra sono altre due donne, una sempre con un cane e l'altra ancora con un bambino. Il piccolo ha in mano una cornucopia, che generalmente è il simbolo di ricchezza e abbondanza.

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