Monasteri di Verona che non esistono più: Santa Maria Mater Domini

Fu la prima sede dell'ordine dei domenicani a Verona e sorgeva al di fuori di Porta San Giorgio, là dove adesso si trova la Rondella della Bacola

Rondella della Bacola

Di origine medioevale, del monastero di Santa Maria Mater Domini sono rimaste poche tracce, soprattutto nei documenti. Di questo monastero si parla già nello Statuto di Verona in età comunale ed è nota anche la data in cui fu abbattuto: 1517. Per raggiungerlo dalla città, si doveva uscire da Porta San Giorgio e raggiungere quel punto dove ancora oggi si trova la Rondella della Bacola, costruita dai veneziani al posto del monastero.

Santa Maria Mater Domini è stata importante a Verona perché è stata la prima sede dell'ordine dei domenicani in terra scaligera. I frati arrivarono nella prima metà del XIII secolo, dopo aver ricevuto una gentile e generosa concessione privata. Il convento doveva essere molto grande, eppure di quell'edificio è rimasto poco. È noto però che la copia di una lapide di quel convento si trovava a Santa Anastasia, chiesa in cui di domenicani si trasferirono dopo aver venduto Santa Maria Mater Domini alle monache benedettine. Prima però dell'arrivo dei domenicani, esisteva già la chiesa di Santa Maria Mater Domini, nella quale operavano un gruppo di chierici. E potrebbe anche essere possibile che questi chierici abbiano convissuto con i domenicani per un certo periodo.

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