Storiche tradizioni contadine: le rogazioni a Selva di Progno

Rogazioni deriva dal latino "rogare" che significa pregare ed erano delle processioni che in determinati periodi dell'anno venivano svolte per chiedere la protezione divina sui raccolti dei campi

Rogazioni deriva dal latino "rogare" che significa pregare ed erano delle processioni che in determinati periodi dell'anno venivano svolte a Selva di Progno per chiedere la protezione divina sui raccolti dei campi. Le processioni maggiori si svolgevano in primavera, nel giorno di San Marco, il 25 aprile. Quelle minori nei tre giorni che precedono il giovedì dell'Ascensione, giorno che ricorda l'ascensione di Gesù al cielo. Giorno che varia nel calendario perché dipende dal giorno in cui cade la Pasqua. Generalmente l'Ascensione si festeggia circa un mese e mezzo dopo la Pasqua.

Non si tratta di una tradizione tipica di Selva di Progno o della Lessinia, perché le rogazioni sono delle processioni riconosciute da tutta la chiesa cattolica. A Selva, comunque, sono tradizioni resistite a lungo e generalmente partivano dalla chiesa. Davanti a tutti c'era un chierichetto con la croce e in fondo al gruppo in processione c'era il parroco. Il corteo passava in tutte le località, ripetendo preghiere e litanie, e si fermava spesso per le benedizioni dei campi. 

Come in tutte le processioni, se il tragitto passava davanti ad alcune case, chi ci abitava lasciava per strada un tavolino coperto da una tovaglia. Sopra venivano poste due candele e un'immagine sacra.

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