Quando i controlli fanno cassa...

La solerzia della polizia locale in tema di contravvenzioni fa pensare alle possibili motivazioni

Quando i controlli fanno cassa...
E poi dicono che i controlli sulle strade vengono svolti per garantire la sicurezza. Certo il fine di tutelare il bene dei cittadini è nobile. E così viene visto fra molti cittadini, che infatti plaudono alle iniziative di chiunque decida di porre divieti, purché tali restrizioni vengano spiegate partendo della necessità di salvaguardare l’incolumità delle persone.

Certe volte, però, viene da fare pensieri strani. Come quando succede che a qualche automobilista venga recapitata a casa a mezzo raccomandata una contravvenzione perché ha superato di tre-chilometri-tre il limite di velocità. Contravvenzione ineccepibile, sia chiaro. Viene da chiedersi, però, se effettivamente tre chilometri in più costituiscano un pericolo, o se invece il fatto di imporre limiti di velocità bassi non possa essere alla fine visto da qualcuno come un mezzo utilizzabile per fare cassa.

La questione, in fondo, è vecchia come il cucco. C’è però una novità che la rende attuale. Non sarà che qualcuno sta pensando di portarsi avanti rispetto alle conseguenze dei tagli alle amministrazioni locali previsti della manovra Tremonti? “Hony soit qui mal y pense”...

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